Biden, la terribile storia una testa tagliata

Il sanguinoso episodio avvenuto negli Stati Uniti da parte di un sostenitore di Donald Trump: decapitato un uomo perché lavorava per Biden.

Ancora un episodio di sangue negli Stati Uniti che ha lasciato sconvolta l’opinione pubblica e coloro che si occupano di lavorare negli uffici dell’amministrazione governativa.

Biden, una testa tagliata
Il sanguinoso omicidio avvenuto da parte di un estremo oppositore di Biden (ansa) – Rationalinternational.net

Un uomo di 32 anni ha infatti ucciso suo padre nella maniera più macabra e brutale possibile. Il trentaduenne si è macchiato di omicidio dopo aver decapitato suo padre perché lavorava per il governo guidato da Joe Biden. Non contento, ha deciso di mostrare la testa su YouTube. È stato arrestato.

Lavorava per Biden: decapitato

Justin Mohn. Questo il nome del 32enne della Pennsylvania che ha ucciso e decapitato suo padre nelle scorse ore. Si tratta dell’ennesimo episodio che mostra come l’ondata di violenza negli States continua ad aumentare, mentre ci si avvicina al giorno delle elezioni. Sì, perché sembra che il brutale assassinio compiuto da Justin Mohn si stato mosso da un radicale odio nei confronti di Joe Biden.

Biden, una testa tagliata
L’uomo ha ucciso suo padre accusandolo di tradimento, solo perché lavorava per Joe Biden e per il governo federale (ansa) – Rationalinternational.net

Il 32enne è stato arrestato nella giornata di mercoledì 31 gennaio dopo aver ucciso suo padre e aver mostrato la testa in un video pubblicato da egli stesso su YouTube. Il caso ha scosso fortemente l’opinione pubblica e ha fatto emergere timori da parte dei cittadini e delle autorità. Secondo i media americani, infatti, la brutale uccisione avvenuta in Pennsylvania, oltre all’episodio del video pubblicato sulla famosa piattaforma di video online, dimostra quanto l’ondata di violenza negli Stati Uniti sia in rapida crescita.

In molti, tra cui numerosi giornalisti ed esponenti di associazioni contro la violenza, hanno paragonato l’attuale fenomeno di casi di omicidi brutali con quello che si verificò negli anni ’70. Fu quello un periodo particolarmente buio per gli Stati Uniti. I cittadini furono all’epoca sconvolti da notizie di omicidi, come quelle riferite a Ted Bundy, o a “Killer Clown”.

L’episodio avvenuto nei giorni scorsi in Pennsylvania ricorda quelli che caratterizzarono quegli anni difficili. L’omicida ha infatti pubblicato un video di 14 minuti in cui accusa suo padre, un uomo di 68 anni, di essere un traditore. La vittima lavorava per il governo federale, amministrato da Joe Biden. Nel video pubblicato su YouTube, Justin Mohn pronuncia frasi violente e di odio contro l’amministrazione Biden, definendosi il leader di una milizia. Mohn ha decapitato suo padre utilizzando un coltello e un machete che ha trovato nel suo bagno, all’interno della sua casa nella cittadini di Middletown. Dopo aver ucciso la sua vittima, Mohn ha postato il video, con il seguente titolo: “La milizia di Mohn, una chiamata alle armi per i patrioti americani”. Il video è stato cancellato dai responsabili della piattaforma, ma non prima di essere visto da circa cinquemila persone.

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