Kiev, le armi spariscono

Sono molti i dubbi su quali armi e in quali quantità siano davvero arrivate in Ucraina. Ora l’inchiesta rivela elementi scottanti

Da tempo Kiev chiede armi e munizioni per poter resistere all’avanzata di Mosca e condurre un’operazione di controffensiva efficace.

Kiev, le armi spariscono
Non è ben chiaro come vadano a finire gli accordi raggiunti con l’Ucraina (ansa) . Rationalinternational.net

In tutti i meeting e forum con i vari leader del mondo, Zelensky non perde occasione di rimarcare quanto l’esercito ucraino abbia bisogno di armi e di nuovi rifornimenti. Tuttavia, un’inchiesta realizzata di recente ha rivelato che non tutti i Paesi hanno rispettato le promesse e che in molti casi in Ucraina non sono arrivate tutte le armi che erano state inviate.

L’inchiesta dell’Unione Europea

In un primo momento erano stati gli stessi Stati Uniti, con un dossier realizzato dal Pentagono, ad avviare alcune indagini relative alle armi consegnate – e mai arrivate – in Ucraina. Ma ora anche l’Unione Europea vuole vederci chiaro. Per questo ha avviato un’inchiesta condotta dal servizio diplomatico Ue che mira a verificare quale sia stata la quantità effettiva di aiuti spediti all’Ucraina da parte di tutti gli Stati Membri. Secondo quanto riporta il Financial Times, infatti, non tutti i Paesi membri dell’Unione Europea avrebbero rispettato i propri patti.

Kiev, le armi spariscono
L’Unione Europea ha avviato un’inchiesta per fare maggiore chiarezza sulle armi spedite in Ucraina (ansa) – Rationalinternational.net

Dal servizio diplomatico fanno sapere che ci sono stati alcuni Paesi che si sono dimostrati più restii a spedire rifornimenti e armi in Ucraina dopo l’invasione della Russia. I risultati non sono stati ancora pubblicati, ma si attendono dei dati ufficiali prima del vertice dei leader previsto per il primo febbraio. Già Olaf Cholz aveva affermato che le consegne di armamenti per l’Ucraina risultavano essere insufficienti e che le forniture da parte di tutti gli Stati Membri erano troppo piccole per fare una reale differenza. Ecco perché a queste affermazioni è seguito il procedimento che andrà ad indagare su dove siano finite le armi inviate a Kiev.

È stata proprio la Germania ad essere il maggior alleato militare di Kiev, dopo aver consegnato aiuti per 17 miliardi fino al 31 ottobre del 2022. Si tratta di uno sforzo che, calcoli alla mano, risulta essere maggiore di cinque volte rispetto alla Danimarca. Secondo alcuni alti funzionari di Bruxelles, rivela il Times, potrebbero esserci alcuni Stati che avrebbero la possibilità di fare un maggiore sforzo in termini di forniture di armamenti per Kiev. A spingere maggiormente per un supporto più concreto nei confronti dell’Ucraina sono i Paesi dell’Est Europa. Questi vorrebbero infatti un’espansione dell’European peace facility, ovvero un fondo comune europeo realizzato per finanziare anche l’invio di armi in Ucraina.

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