Israele ha motivo per preoccuparsi

I nemici di Israele cominciano ad indispettirsi. L’ira del leader di Hezbollah potrebbe scagliarsi presto sullo Stato ebraico.

“Risponderemo al nemico” – la prevedibile risposta del leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah. Il discorso pronunciato in diretta televisiva si riferisce all’esplosione che ha colpito la periferia sud di Beirut, in seguito alla quale ha perso la vita il numero due di Hamas, Saleh al-Arouri. Sarebbe stato inverosimile e utopico sperare che una potenza reattiva quale è il Libano scegliesse di rimanere in silenzio di fronte all’affronto subìto. “Sarà il terreno di battaglia a parlare” – le parole pronunciate da una base operativa top secret – “E il terreno di battaglia non può aspettare”.

Nasrallah contro Israele
Nasrallah minaccia Israele – foto: ansa – rationalinternational.net

E mentre le truppe libanesi attendono di imbracciare finalmente i mitra e vendicare l’onore delle vittime, i vertici – in data 4 gennaio – hanno esposto una denuncia formale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il testo, oltre a ribadire l’efferatezza delle forze armate nemiche, sottolinea l’utilizzo improprio dei cieli libanesi, costantemente dominati dai missili israeliani diretti in Siria. Al termine del monologo pubblico, Nasrallah ha spiegato nuovamente che l’obiettivo degli Hezbollah risiede tanto nella difesa del territorio, quando nel sostegno dei miliziani di Hamas, percepiti dall’organizzazione come un onorevole gruppo di martiri e combattenti della libertà.

Dopo Hamas, ora tocca ad Hezbollah

Hasan Nasrallah non ha risparmiato nessuno. Egli ha denunciato le rappresaglie impunite dei coloni israeliani in Cisgiordania; ha attaccato gli Stati Uniti, sostenendo il loro coinvolgimento nell’attentato consumato a Kernan, per mano dell’Isis; ha attaccato Tel Aviv, responsabile del genocidio della popolazione palestinese stabilita nella Striscia di Gaza. “Non rimarremo in silenzio” – ha dunque sentenziato, una posizione che nasce dall’oggettiva indifferenza delle principali potenze mondiali alla tragedia umanitaria che imperversa in Medioriente.

Israele deve avere paura
Hezbollah imbraccia le armi: Israele deve avere paura – foto: ansa – rationalinternational.net

Per concludere, il leader degli Hezbollah ha voluto sottolineare i successi conquistati dai soldati libanesi dall’inizio del conflitto. “Abbiamo preso di mira tutte le posizioni di confine” – spiega – “Nell’ultimo periodo abbiamo preso di mira obiettivi militari e non civili” – un’evidente stoccata all’amministrazione israeliana, divenuta responsabile della morte di più di 21 mila persone, di cui poco meno della metà sono bambini. Laddove le unità militari e gli ordigni libanesi dovessero colpire la popolazione dello Stato ebraico, Nasrallah incalza: “Se abbiamo preso di mira le case, è stato in risposta ad attacchi ai nostri civili”. I nemici di Netanyahu aumentano progressivamente e minacciano l’incolumità di coloro che egli afferma di voler proteggere. Dettaglio, questo, che sembra non gli interessi particolarmente.

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