Israele ha piano da incubo per Gaza

Presentato il primo piano che parla finalmente di cosa potrebbe succedere alla fine della guerra in Medio Oriente

È stato uno dei temi più dibattuti e certamente il nocciolo della questione che riguarda l’invasione dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza: che cosa succederà dopo?

Israele ha un piano per Gaza
Il governo israeliano starebbe discutendo su un’orizzonte futuro per la Striscia di Gaza (ansa) – Rationalinternational.net

Se inizialmente esperti ed analisti non sono riusciti a fare chiarezza e a disegnare un reale scenario delle conseguenze della guerra, ora a dare delle “risposte” ci pensa il governo israeliano. È stato infatti presentato il piano che delinea quello che – secondo il punto di vista di Israele – potrebbe essere il futuro di Gaza. Tuttavia, questo presenta numerosi limiti e ben poca chiarezza. Ecco che cosa potrebbe succedere.

Il piano di Israele per il futuri della Striscia

Nella giornata di giovedì, il ministro della Difesa di Tel Aviv, Yoav Gallant ha reso noto il piano che ha delinea – per la prima volta dall’inizio del conflitto – un possibile orizzonte futuro per la Striscia di Gaza a seguito della guerra che si sta combattendo nella regione. Nelle ultime settimane è stato un tema molto dibattuto. Il primo ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva infatti ricevuto molte critiche per via del fatto che non era ancora riuscito a fornire un piano concreto che mostrasse il reale obiettivo di Israele.

Israele ha un piano per Gaza
Il piano israeliano resta comunque confuso e piuttosto generico (ansa) – Rationalinternational.net

Tuttavia, il piano mostrato da Gallant resta comunque piuttosto generico e il ministero della Difesa non ha ufficialmente annunciato che si tratta del reale piano per il futuro di Gaza. Sarebbe infatti solo una proposta e, almeno per ora, non rappresenterebbe la posizione ufficiale del governo. Il piano dovrà infatti essere ancora vagliato e discusso dal gabinetto di guerra israeliano. Nella giornata di venerdì, infatti, c’è stata una riunione in cui i vari componenti si sono espressi per la prima volta su quello che potrebbe essere il futuro della Striscia di Gaza.

Nel piano si legge che la Striscia di Gaza verrà gestita da “quattro pilastri“. Il primo è rappresentato da una forza multinazionale, ovvero Stati Uniti, Europa, i Paesi arabi moderati; un organismo politico palestinese; Israele e poi l’Egitto. Tuttavia, non è ancora chiaro se i Paesi interessanti nel piano siano stati già interpellati dal governo israeliano o se questi abbiano dato il loro assenso. Tuttavia, secondo quanto riportato dal documento diffuso da Gallant, Israele avrebbe comunque il diritto di intervenire militarmente per operare all’interno della Striscia di Gaza. Il Piano resta comunque poco chiaro e, almeno attualmente, di difficile attuazione.

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