Cina, così vendono i corpi dei morti

La macabra usanza che si è diffusa rapidamente nel Paese asiatico. Così in Cina vendono i corpi dei morti

Si tratta di una vera e propria tradizione diffusa praticamente su tutto il territorio cinese e che, ancora oggi, viene utilizzata dai cittadini.

Cina, così vendono i corpi dei morti
Cosa sta accadendo in Cina (Ansa) – Rationalinternational.net

In Cina, infatti, esiste un’usanza a dir poco macabra che, tuttavia, è largamente accettata da coloro che la conoscono o che la utilizzano. Si tratta di una tradizione che ha a che fare con l’aldilà, ma anche con i matrimoni. Ecco perché in Cina alcuni vendono il corpo dei parenti morti.

Un matrimonio nell’aldilà

Non tutti conoscono questa incredibile e molto diffusa tradizione cinese. Ma la notizia della morte – per suicidio – di una ragazza cinese di 16 anni di qualche settimana fa ha riportato alla ribalta questa usanza per noi molto strana. I resti della ragazza, morta nella contea di Guanxian, nello Shandong, sono stati venduti per circa 66mila yuan, ovvero 8.500 euro, dai suoi genitori. Questi hanno infatti venduto il corpo della loro figlia adottiva ad una famiglia di un altro giovane morto. Il motivo? Celebrare un matrimonio tra fantasmi. Si tratta dello Yinhun, una vera e propria tradizione e usanza in territorio cinese.

Cina, così vendono i corpi dei morti
La macabra usanza in Cina (Ansa) – Rationalinternational.net

Nonostante sia considerata piuttosto macabra dal mondo occidentale, quella dello Yinhun è una tradizione millenaria che si è diffusa in tutta la Cina. Tuttavia, il governo di Pechino sembra essere intenzionato ad eliminare questa tradizione, o almeno a scoraggiarla. Questo perché attorno a questa usanza sono nate attività criminali relative a furti di cadaveri e omicidi. Proprio l’episodio della ragazza morta nel Guanxian, la cui famiglia ha deciso di venderne il corpo, ha riacceso il dibattito nella terra del Dragone. Il segretario locale del Partito ha infatti chiesto l’interruzione della pratica, promuovendo campagne di sensibilizzazione che portino ad una sua eliminazione.

Circa tre anni fa in Cina vennero arrestati tre becchini dopo essere stati accusati di aver rubato le ceneri di una ragazza. Questi hanno poi provato a vendere le ceneri ad una famiglia che aveva appena perso un figlio nella provincia di Shandong. Sempre tre anni fa un uomo è stato condannato a morte per aver ucciso due ragazze per poi tentare di vendere i loro corpi. Nel primo caso l’uomo è riuscito a vendere la donna, guadagnando oltre 35mila yuan. L’uomo è stato poi arrestato dopo aver tentato di vendere anche il corpo della seconda ragazza.

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