Kiev in crisi, Zelensky in Argentina

Zelensky sarebbe disposto a tutto pur di conquistare la fiducia di alleati pronti alla cooperazione contro le forze armate russe.

Le potenze mondiali attendono l’inaugurazione del mandato di Javier Milei. Molti leader prenderanno parte alla cerimonia e questo ha consentito alla commissione internazionale di individuare le potenziali alleanze future. Tra i presenti citiamo la Ministra dell’Energia statunitense Jennifer Granholm, tutta l’alt right ispana, ma anche Victor Orbàn e Volodymyr Zelensky.

Zelensky cerca alleati
Zelensly ha bisogno di alleati – foto: ansa – rationalinternational.net

Il leader ucraino ha apprezzato la presa di posizione del Premier argentino, il quale ha manifestato chiaramente la sua intenzione di allontanarsi progressivamente da Mosca. Zelensky sarebbe disposto a tutto pur di conquistare la fiducia di alleati pronti alla cooperazione, soprattutto in seguito alla decisione degli Stati Uniti di bloccare l’approvazione dei 111 miliardi destinati alle emergenze estere.

La marcia di Milei

Javier Milei attente la cerimonia di inaugurazione del mandato, quattro decenni dopo la fine della dittatura. Si recherà presso il Palazzo del Congresso, insieme alla vicepresidente Victoria Villaruel, per pronunciare il giuramento e ricevere lo scettro da Alberto Fernàndez. Dopodiché tradizione vuole che il nuovo leader esponga il proprio programma all’opposizione. Si tratta tuttavia di una consuetudine che il nuovo Presidente romperà deliberatamente: egli di fatto abbandonerà la struttura e parlerà direttamente alla folla. Salirà quindi su una Valiant color crema e percorrerà l’Avenida de Mayo in senso contrario, dando le spalle al Congresso. “Pessimo segnale” – sottolineano i detrattori.

La marcia di Milei
La marcia di Milei sull’Argentina – foto: ansa – rationalinternational.net

Avrebbe voluto scendere dalla macchina e percorrere a piedi il viale che conduce alla Casa Rosada, desiderio che verrà esaudito in parte: per questioni di sicurezza le forze dell’ordine hanno concesso a Milei di attraversare solo la piazza principale. Il suo obiettivo risiede nel profondo coinvolgimento della popolazione; avrebbe voluto che si creasse un vero e proprio bagno di folla intorno a lui. I cittadini in marcia lo condurranno quindi verso l’ascesa, una beffa ai principali esponenti del Congresso. Una volta conclusa la cerimonia di inaugurazione del mandato, Milei avrà l’Argentina nelle sue mani e in quelle dei nove ministri scelti: Caputo, Francos, Pettovello, Russo, Bullrich, Petri, Ferraro, Cuneo e Mondino.

Particolare attenzione è riservata sicuramente a Caputo, in quanto Ministro dell’Economia dovrà necessariamente studiare un piano volto alla crescita economica del paese. La Goldman Sanchs ha spiegato di come attualmente l’Argentina sia seduta su “una bomba di nitroglicerina che può scoppiare in qualsiasi momento”. “Se Milei riuscisse a curare i mali economici – sarebbe la migliore storia dei mercati emergenti degli ultimi decenni” – ha concluso. Ora le principali potenze mondiali attendono feedback dal leader, in modo da stabilire un’eventuale collaborazione futura.

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