Una droga uccide gli Stati Uniti

Nello Stato dell’Oregon è stato dichiarato lo stato di emergenza per i troppi casi di overdose causati dal Fentanyl

Può un antidolorifico mettere in ginocchio la prima potenzia economica e militare al mondo? A quanto pare la risposta è “sì”, ed è proprio quello che sta succedendo in questi mesi.

Stati Uniti in ginocchio a causa del Fentanyl
L’Oregon ha dichiarato lo stato di emergenza. Troppe morti per overdose (ansa) – Rationalinternational.net

Quella delle sostanze stupefacenti e del loro utilizzo spropositato negli Stati Uniti è un tema particolarmente scabroso e radicato. Ma oggi è impossibile vedere quali sono le reali manifestazioni di questo problema. Ad oggi gli Stati Uniti sono un Paese letteralmente in ginocchio per via delle conseguenze del Fentanyl.

La droga è sempre più un problema in America

L’Oregon, Stato di 4,2 milioni di abitanti nella costa ovest degli Stati Uniti, ha dichiarato lo stato di emergenza legato agli evidenti problemi di tossicodipendenza da parte di numerosi cittadini. Una situazione che la governatrice Tina Kotek ha deciso di affrontare con il pugno duro. La decisione è arrivata a seguito dell’esponenziale aumento dei casi di overdose correlati all’uso di questo antidolorifico oppioide. Ogni anno, infatti, sono decine di migliaia i morti legati a questo farmaco. Da qui la decisione da parte dell’Oregon di reagire di fronte ad un “aumento di morti mai visto“.

Stati Uniti in ginocchio a causa del Fentanyl
Il numero di cittadini morti in un solo anno è cresciuto in maniera vertiginosa negli Stati Uniti (ansa) – Rationalinternational.net

Sono in molti ora a puntare il dito sulla decisione presa nel 2020, in cui – con un referendum – si depenalizzò l’uso di tutte le droghe, tra cui anche il fentanyl. Dal 2019 al 2022 i morti per via dell’utilizzo di oppioidi hanno visto un aumento impressionante, passando da 280 (2019) a 956 (2022). Inoltre, si stima che i morti complessivi per l’utilizzo del fentanyl negli Stati Uniti solo nel 2021 siano stati 70.000. Numeri impressionanti che, forse vengono addirittura sottostimati. Questo per via della mancanza di diagnosi in grado di accertare che la morte sia avvenuta proprio a causa del famoso antidolorifico.

La governatrice dell’Oregon ha annunciato che lo stato d’emergenza durerà novanta giorni. In questo periodo la popolazione verrà sensibilizzata sugli effetti devastanti di questi farmaci. Inoltre, è stato annunciato il potenziamento del servizio di assistenza e consulenza dedicato alle persone dipendenti dagli oppioidi. A rendere particolarmente grave la situazione – già di per se emergenziale – è il fatto che il fentanyl sia un farmaco sotto controllo medico e, quindi, disponibile solo sotto prescrizione. Tuttavia, è presente anche un enorme mercato nero in cui è possibile acquistare il fentanyl in maniera illegale e sui cui è stimato un giro di denaro che ammonta a miliardi di dollari.

Proprio questo farmaco è stato al centro dei colloqui diplomatici che si sono svolti solo qualche mese fa tra Joe Biden e Xi Jinping. Il presidente americano ha infatti chiesto un maggior impegno da parte della Cina nella lotta contro il commercio illegale di fentanyl. Attualmente, infatti, la Cina è il maggior esportatore al mondo di questo antidolorifico.

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