Russia, la Nato corre ai ripari

La Federazione Russa incute timore negli Stati membri dell’Unione Europea. Tre Paesi promuovono lo sviluppo di un corridoio militare.

Olanda, Germania e Polonia – in data 31 gennaio 2024 – hanno firmato ufficialmente un accordo per la promozione di un corridoio militare europeo. L’escalation del conflitto israelopalestinese, accompagnata dalla presenza sempre più invadente della Federazione Russa in prossimità dei nostri confini, ha convinto i principali vertici della comunità internazionale ad investire tempo e denaro nell’incremento della forza militare. Facilitare gli eventuali trasferimenti di manodopera, soldati ed artiglieria acquisisce notevole importanza, soprattutto in previsione di un possibile attacco pianificato da Vladimir Putin contro l’Ue. Sarà fondamentale, inoltre, il raggiungimento di una forma di autonomia delle capacità produttive e difensive degli Stati membri.

Putin fa ancora paura
Putin fa paura alla Nato – foto: ansa – rationalinternational.net

Le elezioni americane lasciano tutti con il fiato sospeso. In quanto superpotenza, sono molti i paesi che necessitano dell’appoggio degli Stati Uniti. Negli ultimi decenni l’Unione Europea si è “agganciata” all’alleato oltreoceano, considerandolo un punto di riferimento per gran parte delle questioni internazionali. Tuttavia, la possibile – e oggettivamente plausibile – vittoria di Donald Trump potrebbe turbare questi equilibri, intorno ai quali l’Europa si è beatamente crogiolata. Il tycoon ha riproposto ai suoi elettori il concetto di “America first”, pensiero che presuppone l’allontanamento dall’Europa e il tentativo di concentrarsi esclusivamente sul benessere della nazione.

L’Ue punta all’indipendenza

Successe già in pandemia, ma all’epoca l’Ue non imparò la lezione. Il medesimo disagio si ripete ora, poiché a causa delle rappresaglie dei ribelli Houthi gli Stati membri si trovano nuovamente in difficoltà, in quanto dipendenti dagli approvvigionamenti provenienti dall’Asia. Come ciliegina sulla torta, la rete che intrappola l’Europa in una condizione di impotenza tocca persino le nostre forze militari. Laddove Putin dovesse decidere di attaccare la Nato, l’Ue necessiterebbe di un intervento degli Stati Uniti per non essere schiacciata dall’Armata dello “zar”. Ed è per questo che Amsterdam, Berlino e Varsavia hanno deciso di promuovere lo sviluppo di un corridoio militare.

Incrementare le forze militari europee
L’Ue vuole incrementare le forze armate – foto: ansa – rationalinternational.net

“Serve un accordo – per trasferire personale e materiale con maggior efficienza e velocità” – ha spiegato Kajsa Ollongren, Ministra della Difesa olandese – “Ciò renderà l’Europa più forte”. L’obiettivo risiede nello sviluppo di centri logistici lungo il Continente, sfruttando al contempo la posizione centrale della Germania. Attraverso il corridoio militare, le truppe potranno raggiungere l’Europa orientale in circa cinque giorni, godendo di una maggiore repentinità d’azione. Si tratta di un investimento, a detta degli esponenti Ue, necessario. Tra i possibili obiettivi di Vladimir Putin potrebbe esserci, di fatto, il corridoio di Suwalki, il quale collega l’exclave russa di Kaliningrad alla Bielorussia. In tal caso, l’Ue dovrà tenersi pronta.

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