Kiev, affari sporchi sulle armi

L’incredibile scoperta da parte dei servizi di sicurezza di Kiev: alcuni funzionari hanno preso i soldi destinati all’acquisto di armi

Da quando in Ucraina è scoppiata la guerra causata dall’invasione dell’esercito russo, la questione delle forniture di armi e munizioni da parte dei Paesi occidentali è un tema di ampio dibattito.

C'è chi ci guadagna sulle armi a Kiev
L’inchiesta ha fatto emergere delle appropriazioni indebite di denaro per l’acquisto di armamenti (ansa) – Rationalinternational.net

Sebbene ancora oggi si cerca di capire quale sarà la decisione degli Usa riguardo gli aiuti all’Ucraina, a sconvolgere l’opinione pubblica ci pensa un’inchiesta realizzata dai servizi di sicurezza di Kiev. Tra gli apparati del potere di Kiev, infatti, c’è chi ha provato a guadagnarci dalla vendita di armi destinate all’esercito ucraino. Ecco che cosa sta succedendo.

I soldi presi dai funzionari ministeriali

Uno dei problemi più diffusi negli apparati di potere ucraino è sicuramente quello della corruzione. Secondo i servizi di sicurezza di Kiev (l’intelligence ucraina), lo scorso 27 gennaio sono stati scoperti alcuni ufficiali del ministero della Difesa nelle mani nel sacco. Questi, insieme ad alcuni dirigenti dell’agenzia fornitrice di armi Lviv Arsenal, si sarebbero appropriati in maniera indebita di circa 40 milioni di dollari inizialmente destinati all’acquisto di una fornitura di proiettili di mortaio. Queste munizioni – fondamentale in questa fase della guerra – non sono infatti mai stati consegnati all’esercito ucraino.

L'incredibile scoperta da parte dei servizi di sicurezza di Kiev: alcuni funzionari hanno preso i soldi destinati all'acquisto di armi
I servizi di sicurezza di Kiev ha scoperto con le mani nel sacco alcuni funzionari del Ministero (ansa) – Rationalinternational.net

In un comunicato ufficiale, lo Sbu – Il servizio di sicurezza ucraino – ha dichiarato che alcuni “ex e attuali funzionari di alto livello” del ministero della Difesa, sono coinvolti in questo caso. Sono indagati l’attuale capo del dipartimento per la Politica militare e tecnologica, lo sviluppo degli armamenti e degli equipaggiamenti militari, l’amministratore delegato e il direttore commerciali di Lviv Arsenal, oltra ad un rappresentante di una società estera. Inoltre, è stato riportato l’arresto di un altro sospetto, colto in flagrante mentre cercava di lasciare l’Ucraina. Quello finito al centro dell’inchiesta è un pacchetto di forniture militari stipulato nell’agosto del 2022, quando la guerra era appena iniziata.

Secondo quanto riportato dai servizi di intelligence ucraina, in quel caso il pagamento era stato effettuato in maniera anticipata, sei mesi dopo che la guerra iniziasse. Tuttavia, le forniture per cui erano stati stanziati quei soldi non sono mai arrivate all’esercito ucraino, impegnato a difendersi contro l’esercito russo. Si tratta di un vero e proprio scandalo che ha sconvolto la popolazione ucraina, ancora alle prese con i bombardamenti sulle infrastrutture civili da parte dell’esercito di Mosca. L’ex ministro della Difesa, Oleksii Reznikov, è stato licenziato lo scorso settembre per via di alcuni scandali che hanno coinvolto le forze armate durante la sua amministrazione.

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