Cosa succede se Putin vince

Il 24 febbraio 2024 l’Ucraina “celebrerà” il secondo anniversario dal lancio della prima bomba russa. E se Putin dovesse vincere?

La crisi mediorientale ha rubato i riflettori al conflitto russo-ucraino, tanto che i deputati repubblicani del Congresso degli Stati Uniti hanno votato a favore del mancato rinnovo del pacchetto di aiuti destinati all’Ucraina. Nel merito è intervenuto l’Institute for the study of war (Isw), i cui membri hanno prodotto un resoconto ed una serie di possibili scenari che possano presentarsi laddove Vladimir Putin dovesse conquistare la tanto agognata vittoria.

Cosa succederebbe se Putin dovesse vincere
Putin rappresenta una minaccia – foto: ansa – rationalinternational.net

I primi a subirne le conseguenze sarebbero proprio gli Usa, in quanto dovrebbero sborsare miliardi di dollari per difendere i confini Nato dalla presenza, sempre più invadente, della Federazione Russa. Il successo di Kiev presupporrebbe invece l’allontanamento delle truppe dello “zar” dall’Unione Europea. Gli esperti hanno spiegato come il Mar Nero diventerebbe in linea di massima “un lago Nato” e Putin sarebbe costretto a concentrare le sue forze in Bielorussia, stabilendo le sue basi militari a 500 miglia dalla Romania. Rappresenterebbe comunque una minaccia da tenere sotto controllo, ma risulterebbe più gestibile per le principali potenze occidentali. Lo scenario, laddove l’Ucraina finisse sotto l’occupazione russa, è però ben diverso.

Se Putin vince, gli Usa perdono

La potenziale vittoria di Vladimir Putin implicherebbe lo sviluppo di due diversi scenari. In primo luogo, considerando le ingenti perdite subite dal fronte russo – l’intelligence statunitense sostiene che l’Ucraina, grazie agli aiuti ed ai finanziamenti militari, abbia neutralizzato il 90% delle unità militari russe che hanno invaso il paese nel 2022 – è possibile che lo “zar” richieda di qualche anno prima di divenire nuovamente una minaccia concreta per le Nazioni Unite. Sopperirebbe alla mancanza di manodopera potenziando le basi industriali, rifondendo l’esercito di armi all’avanguardia. In secondo luogo, è ancor più probabile che l’Armata Rossa esca dal conflitto più forte di prima: “Esperta in combattimento e considerevolmente più grande delle forze di terra russe pre-2022” – spiega l’Isw.

La minaccia russa
La Nato ha paura della Russia – foto: ansa – rationalinternational.net

In entrambi i casi gli Usa si vedranno costretti a schierare gran parte delle truppe di terra, accompagnate dagli aerei stealth, in Europa Orientale. Difendere i confini dalle mire espansioniste di Vladimir Putin diventerà la massima priorità per le Nazioni Unite, anche se – ad onor del vero – la forza combinata delle potenze Ue e degli Usa difficilmente potrebbe cedere di fronte ad un invasione della Federazione Russa. Si tratterebbe più che altro dell’investimento di miliardi di dollari che gli Stati Uniti potrebbero evitare laddove Kiev dovesse aggiudicarsi la vittoria. “Non c’è motivo di dubitare delle capacità dell’Occidente” – continua l’Isw, tuttavia “l’intera impresa costerà una fortuna, quasi ogni altro risultato della guerra in Ucraina è preferibile a questo”.

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