Mar Rosso, 18 attacchi in poche ore

La situazione nel Mar Rosso ha raggiunto livelli di tensione estrema: i 18 attacchi avvenuti in poche ore scuotono la regione.

Gli USA e il Regno Unito, nonostante le minacce di escalation e ritorsioni, hanno deciso di intensificare le operazioni militari contro i ribelli yemeniti. Questi ultimi infatti sono responsabili di atti di pirateria che minano la navigazione nella regione. Ci sono stati infatti 18 attacchi coordinati da parte di forze anglo-americane contro le postazioni degli Houthi nello Yemen.

le forze anglo americane attaccano gli Houthi
Gli Houthi hanno subito ben 18 attacchi da USA e Regno Unito – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Nella notte scorsa, navi e aerei delle forze armate hanno colpito otto bersagli. Tra questi un sito sotterraneo di stoccaggio di armi, sistemi missilistici, postazioni di lancio e sistemi di sorveglianza e difesa aerea. Secondo un funzionario statunitense, l’attacco è stato un successo e ha inflitto danni significativi alle capacità operative degli Houthi. Il ministro della Difesa britannico, ha affermato che l’operazione mirava a “ridurre le scorte e la capacità di minacciare il commercio globale” dei ribelli.

Perché le forze anglo-americane hanno attaccato

La decisione di attaccare è stata motivata dai continui attacchi degli Houthi alle navi da carico nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Dal 19 novembre, i ribelli yemeniti, che sono sostenuti dall’Iran, hanno attaccato almeno 33 navi da carico. Hanno così costretto molte compagnie di navigazione a interrompere le operazioni nella regione a causa dei rischi crescenti per la navigazione. Il premier britannico Rishi Sunak ha dichiarato che il Regno Unito è pronto a rispondere con ulteriori azioni militari se gli attacchi dei ribelli dovessero continuare. Anche il ministro della Difesa David Cameron ha sottolineato la fermezza della risposta britannica, affermando che Londra ha inviato “il messaggio più chiaro possibile ad attacchi inaccettabili.”

Usa e Regno Unito rispondono
La risposta delle forze anglo-americane arriva dopo tutti gli attacchi degli Houthi -ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Tuttavia, la reazione degli Houthi non si è fatta attendere. Il portavoce Yahya Sare’e ha accusato gli USA e il Regno Unito di aver lanciato ben 18 attacchi aerei nelle ultime ore e ha minacciato ritorsioni. Il movimento ha anche stabilito una scadenza entro la quale i dipendenti dell’ONU con nazionalità britannica e statunitense devono lasciare lo Yemen. L’Iran, principale sostenitore degli Houthi, ha condannato gli attacchi. Li ha definiti un “errore strategico” e ha dichiarato che le azioni degli USA rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza nella regione. Il ministro degli Esteri iraniano, Hosein Amirabdollahian, ha inviato un avvertimento agli americani, sottolineando la serietà della situazione. Anche l’Egitto ha ribadito l’importanza di preservare i diritti e le libertà di navigazione in conformità con il diritto internazionale.

La situazione nel Mar Rosso si è dunque trasformata in una polveriera, aggiungendo un nuovo fronte a quella che sembra essere una guerra mondiale a pezzi, con l’Occidente che osserva con crescente preoccupazione. La comunità internazionale resta in allerta, mentre la diplomazia cerca di trovare soluzioni per evitare ulteriori escalation che potrebbero avere gravi conseguenze per la stabilità della regione.

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