Onu in fiamme, grazie a Bibì

Colpita una struttura Onu a Gaza dopo i bombardamenti dell’esercito israeliano. Ora Tel Aviv sembra essere sola contro tutti

La guerra in Medio Oriente, mentre i rapporti tra Israele e molti Paesi vanno sempre più deteriorandosi. Ma ora un nuovo, violento, episodio mette ancora di più nei guai Tel Aviv.

Onu in fiamme, grazie a Bibì
Struttura Onu in fiamme dopo i bombardamenti israeliani (ansa) – Rationalinternational.net

I bombardamenti da parte dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza non si sono quasi mai fermati dall’inizio della guerra con Hamas. Nelle ultime ore l’esercito avrebbe colpito un centro Onu a Khan Younis, dove le forze armate di Tel Aviv hanno deciso di intervenire in maniera pesante e massiccia. I rapporti con l’Onu adesso sono sempre più tesi e Israele appare sempre più sola.

Almeno 9 persone morte

È di nove persone morte e settantacinque persone ferite il bilancio – per ora solo provvisorio – dell’ultimo scontro tra l’esercito israeliano e i combattenti di Hamas. Durante il bombardamento è stato colpito anche un centro Onu a Khan Youis. A farlo sapere Thomas White, il direttore dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati palestinesi. White ha scritto su X che il centro si occupa di dare rifugio ai cittadini che sono stati sfollati a Khan Younis. L’edificio è stato colpito durante i combattimenti tra le due fazioni e, secondo alcuni report, ci sarebbero ancora persone intrappolate al suo interno.

Onu in fiamme, grazie a Bibì
Secondo alcune testimonianze, a colpire sarebbe stato proprio l’esercito israeliano (ansa) – Rationalinternational.net

Secondo il direttore dell’Unrwa, a colpire l’edificio sarebbero stati due carri armati. Al momento dell’esplosione c’erano circa 800 persone all’interno della struttura. Secondo alcune fonti locali, che hanno riportato informazioni relative all’episodio, alcune colonne di fumo si sono elevate dalla struttura colpita. Numerosi cittadini che si trovavano al suo interno hanno cercato di scappare in direzione di Moassi, un’area adiacente. Anche le fonti locali parlano di un possibile impatto provocato dall’artiglieria israeliana. Tuttavia, non sono arrivate ancora conferme ufficiali in merito.

Un portavoce dell’agenzia Onu, Adnan Abu Hasna, ha parlato con Al Jazeera, parlando di tre colpi che sarebbero finiti “all’interno del centro di formazione di Khan Younis, dell’Unrwa”. Inoltre, è stato riportato che i funzionari Onu non sono riusciti ad entrare nella struttura nelle ultime 48 ore. Questo per via del fatto che i carri armati israeliani sono molto vicini. I tentativi di coordinamento per un’uscita ordinata degli sfollati è fallita e ora moltissimi sono gli sfollati che chiedono aiuto e che sono rimaste senza niente. Molteplici i feriti che l’Onu sta cercando di recuperare con l’invio di alcune ambulanze nell’area. Ma intanto la violenza della guerra continua senza sosta.

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