La Russia vuole altre guerre

Potrebbero esserci nuovi conflitti. A dirlo è l’ex presidente russo Medvedev che si augura la fine dell’Ucraina 

Nonostante il conflitto abbia perso di intensità – ma solo per l’arrivo del grande freddo – in Russia si continua a parlare di guerra. La guerra in Ucraina potrebbe essere infatti solo l’inizio di una serie di conflitti che sconvolgerà l’Europa.

La Russia vuole altre guerre
Potrebbero esserci altri conflitti, oltre a quello in Ucraina (Ansa) – Rationalinternational.net

A far intendere questa possibilità è stato Dmitri Medvedev, l’ex presidente russo – ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale di Mosca – che è voluto tornare sull’argomento Ucraina. Per Medvedev, infatti, fino a quando “esisterà l’Ucraina” il rischio di altre guerre è molto alto.

“I territori di Kiev sono della Russia”

Parlando sul suo canale Telegram, Dmitri Medvedev ha fatto nuove dichiarazioni sconcertanti riguardo il confitto tra Russia e Ucraina. L’ex presidente non ha infatti risparmiato minacce al bocco occidentale e alla Nato. Dopo aver parlato di un possibile conflitto con la Gran Bretagna – se questo dovesse schierarsi al fianco dell’Ucraina con i propri soldati – Medvedev ha sminuito il fatto che a Kiev ci sia un reale governo che possa amministrare il Paese. L’ex leader russo, infatti, ha parlato del futuro dell’Ucraina, delineando una forte presenza di Mosca nel paese e delegittimando l’attuale amministrazione.

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Medvedev lancia la provocazione all’Occidente e alla Nato (ansa) – Rationalinternational.net

Per Medvedev l’esistenza stessa dell’Ucraina come Stato si rivela “fatale per gli stessi ucraini”. Sul suo canale Telegram l’ex presidente ha affermato che “la presenza di uno Stato indipendente sui territori storici russi sarà una ragione costante per la ripresa delle ostilità”. Medvedev ha poi affermato che non sarà l’Unione Europea, l’Occidente o la Nato ad impedire alla Russia di avere la meglio sull’Ucraina. Queste, sempre secondo Medvedev, non potranno far nulla nemmeno in caso di scoppio di altre guerre. Secondo gli analisti, queste parole si riferiscono soprattutto al fatto che sul campo di battaglia la Russia sembrerebbe avere la meglio sull’Ucraina. Dunque sarebbe un modo utile a far comprendere che l’esercito di Putin abbia alzato l’asticella a seguito dei risultati sul campo di battaglia.

Dunque le affermazioni di Medvedev non sembrano essere le più accomodanti in assoluto. Chi sperava in una possibile accordo di pace imminente, infatti, potrebbe vedere nelle parole dell’ex presidente una volontà da parte del Cremlino di continuare con l’assetto di guerra, nonostante il pericolo di nuovi conflitti. Zelensky, dal canto suo, continua a ripetere che cedere territori alla Russia, come ad esempio la Crimea e il Donbass non sarà sufficiente per ottenere la pace. Una condizione difficile in cui potrebbero essere trascinati anche l’Unione Europea e la Nato.

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