Ucraina, i soldati sono quasi tutti morti

Dopo lunghi mesi di propaganda ossessiva da parte di Zelensky, la verità sulla guerra sta venendo alla luce. Ed è una catastrofe, un massacro.

Quanti siano veramente i soldati ucraini morti, o feriti in modo talmente grave da non potersi ripresentare al fronte, non è mai stato chiaro. L’esercito, facendo l’appello, sa bene quanti uomini può schierare e quanti ne ha perduti in combattimento, ma la politica non sempre sente l’esigenza di dire tutta la verità. Soprattutto quando occorre aumentare il più possibile il numero dei soldati disposti a sacrificarsi per la patria. Così, nessuna meraviglia che le perdite siano state sottostimate.

Ucraina, i caduti in battaglia sono stati molti di più
Attacco russo nella zona del fiume Dniepr – rationalinternational.net Ansafoto

Jurij Lucenko è stato procuratore generale dello Stato, ruolo che ha ricoperto dal 2016 al 2019, mentre in precedenza è stato ministro degli interni nei governi nei due governi diJulija Tymošenko, oltre che con Jurij Jechanurov e con Viktor Janukovyč. Può dunque disporre di fonti sicure all’interno delle forze armate. E’ stato lui a protestare vivacemente per le menzogne che sarebbero state raccontate al popolo ucraino, che invece merita di conoscere la verità, per quanto drammatica. Lucenko infatti è tra gli coloro che contestano il presidente, per i suoi errori e la sua inefficacia.

I nemici interni di Zelensky ora prendono la parola

Il dato esatto infatti, dall’inizio della guerra, è una perdita di mezzo milione di uomini, fra morti e feriti che non possono più ripresentarsi al fronte. Quasi tutto l’esercito. Mediamente, 30mila soldati sono stati eliminati ogni mese. Il doppio di quanto si sia pubblicamente dichiarato sinora. Lucenko ha ritenuto indispensabile farlo sapere per indurre una reazione tra i cittadini, che venendo a conoscenza di una situazione tragica per il loro Paese, si sentirebbero spinti ad arruolarsi, in molti casi come volontari. Questo è l’auspicio dell’ex procuratore generale, molto critico nei confronti del presidente Zelensky. All’inizio della guerra, il governo di Kiev ha dipinto l’esercito russo peggio di quanto sia realmente: indebolito da comandanti incapaci e diviso, tanto che grazie agli aiuti della Nato l’Ucraina avrebbe vinto.

Ucraina, i caduti in battaglia sono stati molti di più
Ancora bombe su Kharkiv: un altro edificio in macerie – rationalinternational.net Ansafoto

Menzogne che hanno acceso l’immaginazione dei patrioti per una stagione, ma poi sono state smascherate. E nemmeno era vero che i russi stavano finendo i missili. La realtà era ben diversa. Le forze armate russe si sono dimostrate più forti e ora stanno premendo su ogni parte del fronte, per prendere tutto il Donbass e procedere anche oltre. Di villaggio in villaggio, di città in città, Mosca avanza, lentamente ma organicamente, senza neppure aver allestito una vera, nuova offensiva. La voce di Lucenko è tutt’altro che isolata. Lo stesso comandante della missione di addestramento della Nato in Germania, Andreas Marlov, ha ammesso la crisi ucraina. Il dato da lui reso noto è che quasi tutti i 200mila soldati addestrati e istruiti dal febbraio 2022 sono stati uccisi o sono gravemente feriti.

Kiev ha mentito ai patrioti per poterli arruolare

La tragica verità è che pochi soldati ucraini sono sopravvissuti, dall’inizio del conflitto armato. Oggi l’esercito combatte ancora, ma la divisa militare se la sono messa dei civili o dei riservisti. Il grado di preparazione è quindi basso, rispetto alla forza russa, potenziata da armi e munizioni in maggior numero, grazie a un’industria bellica che lavora senza sosta. Zelensky sperava in un rapido e vittorioso apporto degli aerei F-16. La realtà è di nuovo tutt’altra.

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Zelensky è stato criticato dall’ex ministro Lucenko – rationalinternational.net Ansafoto

Come previsto, i futuri piloti degli F-16 saranno pronti solo a giugno 2024, perché l’addestramento è complesso e difficile. E poi la Russia non fa che bombardare periodicamente gli aeroporti ucraini, rendendoli inutilizzabili. E i missili Patriot? Non sono decisivi? Il fatto è che costano enormemente, da due a quattro milioni di dollari ciascuno. E il Congresso degli gli Stati Uniti, per l’opposizione dei repubblicani, non ha più approvato il pacchetto di aiuti militari proposto da Joe Biden, di ben 61 miliardi di dollari. I Patriot, quindi, restano in America.

 

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