Hezbollah ha una sorpresa per Israele

I miliziani di Hezbollah sono riusciti a mettere in difficoltà quello che è il miglior sistema di difesa missilistico al mondo.

Sono stati giorni complicati per l’esercito israeliano, soprattutto nella zona a nord, in cui le tensioni con il Libano sono sempre più elevate.

Hezbollah sa come aggirare "il muro di ferro" di Israele
La tattica e i razzi utilizzati per aggirare la difesa fornita da Iron Dome (ansa) – Rationalinternational.net

A dimostrarlo sono stati gli ultimi episodi conflittuali tra l’esercito israeliano e i soldati Hezbollah libanesi.  Questi hanno infatti ideato una strategia per mettere in seria difficoltà non solo i soldati di Tel Aviv, ma anche il sistema Iron Dome, giudicato da molti come uno dei migliori sistemi antimissilistici migliori al mondo.

Missili per aggirare Iron Dome

Dopo il conflitto esploso tra Israele e Hamas – a seguito degli attacchi del 7 ottobre – anche al confine con il Libano la tensione è salita alle stelle. Gli scontri tra Israele ed Hezbollah sono all’ordine del giorno, ma ora a portare un “elemento di novità” sono proprio quest’ultimi. I miliziani sciiti hanno infatti deciso di utilizzare dei missili anti-carro per poter provare a superare la barriera anti-missile di Israele. Secondo Dotan Rochman, responsabile della sicurezza dell’Autorità regionale dell’Alta Galilea, Hezbollah è la prima organizzazione al mondo che utilizza missili anticarro contro obiettivi non militari.

Hezbollah sa come aggirare "il muro di ferro" di Israele
Utilizzati missili anti-tank per poter penetrare le difese israeliane (ansa) – Rationalinternational.net

Si tratta di attacchi senza precedenti che hanno provocato numerose vittime in territorio israeliano, sia tra i civili che tra i militari. Tanto che le autorità israeliane si sono trovate costrette ad ordinare l’evacuazione di oltre 80mila persone dalle zone di confine con il Libano. I missili anti-tank sono in grado di colpire obiettivi distanti anche decine di chilometri. Questo è avvenuto nei giorni scorsi presso la base di sorveglianza ubicata sul monte Meron, ma anche nel kibbutz Kfar Szold. In questo caso non ci sarebbe stata alcuna evacuazione, in quanto si riteneva che l’area fosse sicura, anche perché protetta da Iron Dome, il sistema missilistico di produzione israelo-americana.

L’esercito israeliano credeva infatti che i missili anticarro avessero una gittata di soli cinque chilometri. Tuttavia, gli uomini di Hezbollah sono riusciti a raggiungere distanze maggiori, tanto da riuscire a colpire obiettivi israeliani. Nella giornata di sabato, un missile anticarro è stato lanciato contro la GIvat Ha’em. Si tratta di un aumento ulteriore dell’allarme da parte delle autorità israeliane, che ora si trovano a dover affrontare conflitti anche intensi su più fronti. La popolazione, già molto sfiduciata nei confronti del governo e delle autorità, chiede maggiore sicurezza. Tuttavia, la sensazione è che gli ultimi attacchi compiuti da Hezbollah siano solo l’inizio di un possibile conflitto più esteso.

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