Ucraina, chi sono i combattenti italiani

Sono in molti ad aver deciso di dedicare il proprio tempo durante le vacanze per rendersi utili in Ucraina e aiutare chi aveva bisogno

Diciotto ragazzi italiani, tutti tra i 19 e i 30 anni, hanno deciso di recarsi dall’Italia all’Ucraina durante le festività di Natale. Si tratta di studenti, giardinieri, consulenti e assicuratori che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo libero in aiuto di chi è più in difficoltà.

Ragazzi italiani partiti per l'Ucraina
Un contingente di ragazzi italiani ha raggiunto l’Ucraina per aiutare la popolazione più bisognosa (ansa)- Rationalinternational.net

Il loro viaggio è partito dal pavese – da Robbio, Mede e Confienza – e, in pullman, hanno raggiunto l’Ucraina. Hanno deciso di trascorrere le vacanza tra Odessa e Mykolaiv. L’obiettivo era portare medicinali, beni di prima necessità “e gioia” ai bambini ucraini e a tutte le persone che ne avevano più bisogno.

Una missione per i bambini ucraini

Si è trattato di un viaggio lunghissimo, ma alla fine i ragazzi italiani che sono partiti dalla penisola per raggiungere la martoriata ucraina ce l’hanno fatta. Umberto Arrisio, socio del Leo Club Biraga, associazione che ha organizzato l’attività, ha spiegato qual è stato lo scopo della “missione” umanitaria e come ha funzionato l’organizzazione. “Padre Vitaly, il nostro referente in Ucraina- ha raccontato Arrisio all’Agi – ci ha inviato una lettera chiedendoci di aiutare le persone a riparare i tetti danneggiati per evitare la distruzione totale delle loro abitazioni“.

Ragazzi italiani partiti per l'Ucraina
I ragazzi del Leo Club Biraga hanno raggiunto l’Ucraina per riparare i tetti delle abitazioni (Credits foto: Facebook Leo Club Biraga)- Rationalinternational.net

Così i ragazzi hanno deciso di prepararsi e rispondere alla chiamata, recandosi in Ucraina dopo un viaggio non facilissimo. Ma la dedizione e la voglia di dare una mano è stata tale da superare gli ostacoli della distanza e la paura di entrare in un Paese martoriato dalla guerra. Per aggiustare ogni tetto servivano circa duemila euro, ma i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di raccogliere una grande quantità di farmaci, soldi e beni di prima necessità. In questo modo hanno potuto dare inizio alla loro attività di volontariato, riparando le abitazioni danneggiati dalle bombe e dai missili lanciati dall’esercito russo.

Sono state circa una ventina le case interessate nel progetto e per cui i giovani ragazzi italiani hanno potuto impegnarsi per la loro riparazione. I giovani volontari italiani, una volta conclusa la riparazione delle case, continueranno il progetto di solidarietà. Le abitazioni risistemate serviranno non solo a far tornare a casa i loro legittimi proprietari, ma anche per accogliere coloro che hanno perso tutto a causa della guerra. Il giorno di capodanno, inoltre, i ragazzi hanno distribuito pasti caldi, ma non solo. Si sono dedicati anche al divertimento dei bimbi, in particolar modo di quelli che non hanno la possibilità di andare a scuola per via della guerra.

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