Israele distrugge i rifugi dei civili

Israele accusato di bombardare le aree protette a Gaza? Ecco i dettagli scioccanti rivelati un’inchiesta del New York Times.

Una recente inchiesta del New York Times ha scosso l’opinione pubblica, accusando l’esercito israeliano di aver bombardato deliberatamente le aree da loro stessi designate come sicure a Gaza, dove i civili palestinesi si erano rifugiati durante il conflitto. Secondo il report Israele ha utilizzato più di 200 mega-bombe altamente distruttive. Questo ha suscitato preoccupazioni sulla sicurezza e sollevato domande sulla condotta delle operazioni militari.

Israele distrugge le aree protette
Israele accusato di aver distrutto le aree protette con 200 bombe – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

In risposta all’attentato di Hamas del 7 ottobre, Israele ha avviato un’operazione militare terrestre nella Striscia di Gaza. Tuttavia, secondo il New York Times, le “aree protette” designate dall’esercito israeliano sembrano essere diventate bersagli piuttosto che rifugi sicuri. Ciò ha portato alla fuga di civili, spesso con scarso preavviso e in situazioni di estrema pericolosità. Vediamo nello specifico cosa ha evidenziato l’inchiesta.

Cosa ha rivelato l’inchiesta

L’inchiesta si basa su immagini satellitari e strumenti di intelligenza artificiale che hanno analizzato la sequenza degli eventi durante i due mesi dell’operazione militare. Si è scoperto che le mega-bombe MK-84, ritenute tra le più distruttive al mondo, sono state impiegate dall’esercito israeliano in queste “aree protette”. La letalità di tali ordigni solleva interrogativi sui possibili danni collaterali verso i civili, considerando che Israele ha utilizzato queste bombe in aree densamente popolate.

distruzione a Gaza
Sembra che le aree protette di Gaza siano state distrutte – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Inoltre l’inchiesta del New York Times evidenzia la compatibilità delle dimensioni dei crateri causati dalle bombe israeliane con le caratteristiche delle bombe MK-84. Queste mega-bombe, fornite agli israeliani dagli Stati Uniti, pesano circa 900 chili ciascuna e hanno una portata devastante. Gli esperti sottolineano che gli USA non le hanno mai impiegate in zone densamente popolate, aumentando le preoccupazioni per i rischi per i civili.

Di fronte alle critiche, Israele ha difeso le sue azioni affermando che l’eliminazione completa di Hamas è l’unica strategia possibile. Tuttavia, questa dichiarazione solleva domande sulla proporzionalità delle azioni militari e sulla tutela della vita civile. La comunità internazionale ha iniziato a esprimere preoccupazioni e richieste di indagini indipendenti per valutare la condotta delle operazioni militari.

L’inchiesta del New York Times mette in luce una situazione critica e delicata nel conflitto tra Israele e Gaza. La questione delle “aree protette” diventate bersagli solleva dubbi sulla protezione dei civili durante le operazioni militari. In questo contesto, ancor una volta la comunità internazionale è chiamata a esaminare attentamente questi fatti e a cercare soluzioni che possano garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte in questa complessa e drammatica situazione.

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