Mercenari per Kiev, un disastro

Tempo di bilancio per i contractor stranieri, che nel febbraio 2022 si sono arruolati per combattere con Kiev. Quasi la metà ha perso la vita.

I dati sulla sorte incontrata in Ucraina dai mercenari sono stati forniti dal ministero della Difesa russo, in un lancio dell’agenzia Interfax. Inizialmente erano 13.500, quando è scattata l’invasione. L’esperienza maturata in altri campi di battaglia non li ha salvati: 5.900 hanno perso la vita e altri 5.600 se ne sono andati, senza più rinnovare il contratto. Hanno ancora le armi in pugno 1.900 mercenari, di svariate provenienze.

Mercenari per Kiev, un disastro
Uno dei mercenari ferito sul campo di battaglia – rationalinternational.net Ansafoto

Nei primi tempi, quando Kiev ha formato la sua legione straniera, sono arrivati 8.500 militari a contratto dall’Europa, 1.700 dall’Asia, più di 2.700 dal Nord e dal Sud America e 22 dall’Africa. Nell’Ottocento i patrioti combattevano nelle guerre del loro Paese anche all’estero, in battaglie analoghe, per ringraziare gli stranieri arrivati ad aiutarli. E molti erano idealisti, come i polacchi che si sono battuti nel Risorgimento italiano. Nel Novecento e nel nostro secolo il discorso si è fatto decisamente economico.

Non si salvano neanche gli esperti contractor

Con il progredire delle tecniche belliche, occorrono uomini addestrati e capaci nell’uso delle armi. Le coscrizioni, tipiche degli Stati nazionali in fase nascente, non bastano più. L’esercito russo ha saputo e dovuto riorganizzarsi, visto che nell’era di Vladimir Putin le controversie internazionali si risolvono con la guerra, spesso con feroci devastazioni, distruggendo il nemico. Così il Cremlino ha potuto avvalersi di una quarantina di compagnie militari private, che dopo la rivolta di Prigozhin sono state meglio regolamentate. Ora infatti giurano fedeltà alla bandiera davanti al presidente della Federazione Russa. Già in Iraq gli Stati Uniti hanno avuto bisogno dei loro contractor.

Mercenari per Kiev, un disastro
Un gruppo di mercari provenienti dall’Azerbaigian – rationalinternational.net Ansafoto

L’Ucraina ha cercato di organizzarsi nello stesso modo, per evitare di mandare al fronte i giovani di leva. Le forze armate di Kiev però non erano così pronte a riformarsi per sostenere una guerra così impegnativa. E’ stato comunque indispensabile il contributo dei mercenari stranieri. Erano pronti, dato che già mesi prima dell’invasione del 24 febbraio 2022 l’attacco russo era nell’aria, tanto più dopo la fuga degli Stati Uniti dall’Afghanistan.

Tutto è cambiato dal tempo dei patrioti idealisti

Probabilmente nella legione straniera ucraina c’erano anche idealisti e patrioti vecchio stile, o combattenti per motivi religiosi. Comunque ben pagati: si è parlato di un migliaio di euro al giorno. Farne parte è stato relativamente semplice. E’ bastato contattare le ambasciate ucraine nei Paesi d’origine, fare domanda compilando dei moduli e attendere gli ordini per recarsi sul campo. Ai mercenari è stata data una divisa con la bandiera gialla e blu sulla spalla. E subito si sono messi a difendere le città sotto assedio russo.

Mercenari per Kiev, un disastro
L’ex mercenario del gruppo Wagner Andrej Medvedev chiede asilo alla Norvegia – rationalinternational.net Ansafoto

Ai contractor vengono dati di solito compiti come la difesa delle basi, o l’accompagnamento di persone in itinerari pericolosi. Spesso si tratta di ex militari, che hanno imparato a svolgere un lavoro raro e difficile, e che preferiscono continuare. Si sa che molti reduci stentano a reinserirsi nella vita civile, quando non vengono reclutati dalla criminalità organizzata. Hanno competenza nell’uso delle armi e combattimento sul terreno, quindi vengono ingaggiati anche per addestrare le reclute.

Un conflitto tra due forze armate non proporzionate

Diversi mercenari hanno già combattuto nel 2014 in Ucraina, ma anche in Libia con il generale Haftar, o in Afghanistan con gli americani o in Siria, se non nella Repubblica Centrafricana. La Turchia ha propria volta ha già utilizzato i contractor. Vladimir Putin, sin da quando ha preso il potere, ha voluto rivalutare l’esercito, che si sentiva umiliato da Eltsin. E ha inserito nelle forze armate un buon numero di carcerati, con l’aiuto di Evgenij Prigozhin.

Mercenari per Kiev, un disastro
Sotto processo alcuni mercenari che combatterono in Libia per Gheddafi – rationalinternational.net Ansafoto

L’Ucraina ha tentato la stessa via, non disponendo di un numero sufficiente di soldati da contrapporre alla Russia. E la legione straniera, per quanto sia stata utile, è stata decimata anch’essa, subendo la stessa amara sorte del Paese da difendere. La Federazione Russa d’altra parte conta su un milione di effettivi, compresi gli amministrativi, gli addetti alla logistica e gli istruttori. E su un altro milione e mezzo di riservisti mobilitabili. Oltre alla qualità e quantità delle armi. L’esercito ucraino contava all’inizio su 500mila uomini.

 

 

 

Impostazioni privacy