Gaza, un parco divertimento sui morti

Il governo israeliano propone di costruire un parco divertimenti in onore delle vittime di Hamas, un’idea che ha provocato un certo sgomento.

Re’im, la cui terra ha assorbito il sangue delle vittime di Hamas, accoglierà un parco divertimenti. Sarebbe questa la “brillante” idea del Ministro del Turismo Yarin Levin, il quale ha espresso il desiderio di prevedere la costruzione di location d’intrattenimento e strutture adibite alla villeggiatura in prossimità del confine con la Striscia di Gaza. I bambini passeggeranno con mele candide e dolciumi, accompagnati dai genitori sulle montagne russe, nello stesso luogo dove innocenti sono stati massacrati, donne stuprate e giovani rapiti dagli estremisti islamici. L’iniziativa, la quale dovrebbe nascere dalla volontà di onorare i caduti, si presenta oggettivamente come una beffa della sofferenza, della tragedia e della morte stessa.

Un parco divertimento a Re'im
La beffa del Ministero del Turismo israeliano – foto: ansa – rationalinternational.net

“Vogliamo una destinazione turistica che ospiti le feste più pazze del mondo, nello stesso posto dove si è tenuto il Nova Festival” – esordisce con incomprensibile entusiasmo Elad Ernfeld, capo della società pubblica per la promozione del turismo. E mentre il resto del mondo onora le vittime della guerra con maestosi monumenti e didascalie dignitose, il governo israeliano studia una strategia di marketing che gli consenta di arricchirsi le tasche e “giocare” sulla tragedia. La stessa sul quale Bibi ha fondato il motore della guerra e che ha provocato – come sappiamo – il massacro della popolazione palestinese imprigionata nei confini della Striscia di Gaza.

Le feste più pazze del mondo

Una ruota panoramica monumentale verrà costruita a Re’im, volta a “dimostrare a tutti, all’interno di Gaza, che la zona di confine è tornata in vita”. La proposta segue – inevitabilmente – le critiche di molti dei residenti, i quali hanno accusato il governo di “disconnessione dalla realtà”. In primo luogo viene da chiedersi quale turista, almeno attualmente, abbia il piacere di recarsi presso un luogo dove sono state massacrate centinaia di persone per mero intrattenimento.

I residenti contro il parco divertimenti
“Le feste più pazze del mondo” dove alberga la morte – foto: ansa – rationalinternational.net

In secondo luogo è sconcertante pensare alla beffa del Ministero del Turismo, il cui obiettivo risiede nello sbattere sul volto dei palestinesi – rigato dalle lacrime – la sconsiderata vittoria dello Stato ebraico. Un parco divertimenti che desacralizza le vittime della guerra – tanto quelle palestinesi, quanto quelle israeliane – e che dimostra nuovamente l’insensatezza delle politiche della coalizione governativa. Il progetto, tra l’altro, ha già ricevuto dei finanziamenti e potrebbe entrare in produzione entro cinque anni. “E’ chiaro che molti vorranno venire nella zona dopo la guerra” – si legge sul Times of Israel“ma ci sono molte domande su come farlo in modo da tenere conto dei nostri vicini e del disastro che anche loro hanno vissuto”.

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