Biden è a pezzi

Joe Biden è il presidente meno popolare della storia. Supera persino Donald Trump nell’indice di impopolarità.

Joe Biden, attuale presidente degli Stati Uniti, chiude il 2023 con l‘indice di popolarità più basso mai registrato da un presidente in età moderna. Con soli il 39% degli americani che approva il suo operato, Biden si trova in una situazione critica, superato addirittura dal suo possibile rivale Donald Trump in sondaggi recenti.

Biden è il presidente più impopolare
Biden ha l’indice di impopolarità più basso della storia – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Donald Trump infatti finì l’anno precedente l’elezione per un eventuale secondo mandato con un indice di popolarità del 45%. Barack Obama nel 2011, prima di essere rieletto, aveva il 43%. Persino Jimmy Carter nel 1979, prima di perdere la sfida con Ronald Reagan, aveva un indice più alto di Biden: il 54%. Questo pessimo risultato rischia di di incidere negativamente sulle prossime elezioni. Ma quali sono le motivazioni di questo malcontento negli americani?

Perché Biden è impopolare

Innanzitutto, è essenziale considerare la storia politica di Biden. Non è mai stato un politico particolarmente popolare, caratterizzandosi più per la sua capacità di navigare le procedure del Senato che per una militanza progressista appassionata. La sua campagna presidenziale del 1988 si concluse sotto le accuse di plagio, mentre quella del 2008 si fermò presto con un modesto quinto posto nei caucus dell’Iowa. Biden è sempre stato un comprimario, un uomo dell’establishment, scelto come vicepresidente da Barack Obama proprio per il suo profilo moderato e rassicurante. Questa mancanza di carisma e visione lo ha reso un candidato che non ha mai brillato per popolarità.

Trump aveva un'indice di impopolarità maggiore di Biden
Biden ha registrato l’indice di impopolarità persino più basso di Trump – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

In secondo luogo, l’azione politica degli ultimi tre anni ha contribuito alle difficoltà di Biden. Nonostante il suo annuncio di voler ribaltare molte scelte di Trump, la sua amministrazione ha confermato gran parte delle politiche sull’immigrazione e ha deluso sia i Repubblicani che i settori progressisti. Il suo atteggiamento ambiguo e le promesse non mantenute hanno generato insoddisfazione e critica da entrambi gli schieramenti politici. La questione dell’immigrazione, in particolare, ha mostrato un cambiamento di posizione che ha alienato il sostegno di diverse fazioni.

Terzo, l’età di Biden è stata un elemento di discussione. Sebbene l’età non sia l’unico fattore, la sua attitudine ondivaga e l’incertezza hanno alimentato l’immagine di un presidente debole. Questo, combinato con la mancanza di ricambio generazionale nella politica americana, ha contribuito a creare l’idea di un leader non all’altezza della situazione.

Infine, il contesto politico e sociale degli Stati Uniti ha giocato un ruolo significativo. Un Paese sempre più diviso e incapace di trovare obiettivi comuni ha reso difficile per Biden mantenere la promessa di “riportare la pace in America”. Nonostante la fine della pandemia e il miglioramento economico, la mancanza di risposte concrete ai timori e alla disperazione che permeano la società americana ha contribuito al calo di popolarità del presidente.

In conclusione, l’impopolarità di Biden è il risultato di una combinazione di fattori, dalla sua storia politica al suo approccio ambiguo e alle sfide del contesto sociale. La sua scarsa popolarità rappresenta una sfida significativa in vista delle prossime elezioni, con l’ipotesi di un suo ritiro che circola sempre più frequentemente nel panorama politico. Resta da vedere come affronterà Biden questa fase critica della sua presidenza e se sarà in grado di recuperare consensi nel corso del tempo.

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