Natale, elemosina vietata

A Natale siamo tutti più buoni – si dice. Eppure, c’è chi vieta di dare l’elemosina ai meno fortunati che soffrono la fame e il freddo.

Un accorato appello affisso su un freddo portone di legno. Il suo contenuto, oggettivamente comprensibile data la sua natura, colpisce più per il mittente che per la sua sostanza. “I fedeli sono pregati di non dare l’elemosina ai mendicanti in chiesa e nemmeno nei dintorni. Grazie!”le parole dell’Opera dell’Adorazione eucaristica perpetua, responsabile della gestione del Corpus Domini di Padova. E’ tragicamente ironico immaginare l’affluenza di cristiani che si recano di fronte al Signore per la consueta messa, lasciando così qualche monetina per le offerte, per poi uscire – facendo ovviamente il segno della croce – non curanti dei bisognosi che cercano rifugio dal gelo invernale.

Niente elemosina a Natale
Niente elemosina per i poveri a Natale – foto: ansa – rationalinternational.net

Pochi euro per sentirsi “più buoni”, per poi rispondere alla sofferenza che si presenta dinnanzi ai loro occhi con indifferenza. Una richiesta, questa, che ha indignato la comunità e che ha dunque contemplato un’escalation incontrollabile di proteste. Sono proprio messaggi di questo tipo a minare la credibilità delle figure garanti della fede, in quanto nascono da un povero principio di ipocrisia. Nella consapevolezza della pericolosità associata al gesto, è intervenuto il presidente dell’associazione Beati costruttori di pace, don Albino Bizzotto.

Niente elemosina per i clochard

“Una volta si pregava il Signore” – tuona don Bizzotto – “Adesso si pregano i fedeli a fare il contrario di quello che il Signore suggeriva”. Ebbene, l’Opera dell’Adorazione eucaristica perpetua ha risposto alle dichiarazioni pungenti del parroco, sostenendo che – almeno nelle ultime settimane – la presenza invadente dei clochard ha minato la sicurezza e la quiete pubblica dei fedeli decisi a godere dell’inviolabile momento della santa messa. “Sono stati avvicinati in orari notturni da alcuni mendicanti molesti – hanno spiegato – “Questo ha portato problemi anche ai commercianti della zona, che si sono lamentati per la presenza costante di chi chiede l’elemosina.

Testo affisso in chiesa
Il discusso appello della chiesa – foto: Facebook – rationalinternational.net

E non sia mai che un povero senzatetto, spinto dal disperato bisogno di una porzione di pane, disturbi la serenità di coloro che siedono in chiesa per onorare colui che, tra i primi comandamenti, sentenziò: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Don Bizzotto ha quindi concluso: “Mi dispiace che sotto Natale non ci sia posto per i poveri in chiesa”. Poiché è vero che la presenza di clochard potrebbe oggettivamente influenzare la quotidianità dei residenti, ma è altrettanto vero che – almeno durante i giorni di festa – ad occuparsene potrebbero essere proprio i garanti della parola d’amore del Signore.

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