Morire 12 anni dopo, per gioco

Doveva essere solamente un gioco da fare con i suoi amici, ma si è trasformato in una tragedia. Giovanni muore 12 anni dopo

Un dolore durato dodici anni quello del piccolo Giovanni e dei suoi genitori. Inspiegabile e impossibile da rendere meno pesante il fardello che la sua famiglia dovrà portare d’ora in avanti.

Un gioco, Giovanni muore 12 anni dopo
Il Giovane è deceduto dopo 12 anni di sofferenze (ansa) – Rationalinternational.net

Giovanni Zecchini, giovane di mira, in provincia di Venezia, è morto dopo che – ben 12 anni fa – era caduto all’interno di una piscina in ristrutturazione. Un incidente fatale, probabilmente evitabile. Doveva essere solamente un gioco da fare con gli amici, ma alla fine è diventato una tragedia.

Caduto nella piscina in ristrutturazione

Il ragazzo stava giocando insieme ad alcuni suoi amici. Forse una sfida o un modo per passare il tempo. Insieme ai suoi compagni Giovanni salì sul tetto di una piscina in ristrutturazione. Ma dopo pochi passi il lucernario cedette, facendo precipitare Giovanni. Un volo di oltre dieci metri che provocò al ragazzo gravissime ferite. A causa della caduta Giovanni divenne tetraplegico. Il 13 dicembre, a 25 anni, è morto nella struttura dove si trovava ricoverato da molto tempo. L’incidente avvenne il 19 luglio del 2012.

Un gioco, Giovanni muore 12 anni dopo
La struttura su cui stava camminando cedette – Rationalinternational.net

Fu un episodio devastante per la famiglia di Giovanni. Nonostante le cure e gli interventi apportati negli anni, i medici non riuscirono a ripristinare la mobilità del giovane, che divenne tetraplegico. L’incidente riguardò anche alcune vicende legali. La famiglia del giovane, infatti, fece causa al Comune di Valmarana, in cui si trovava il cantiere in ristrutturazione. Vennero coinvolti nella diatriba legale anche alcuni tecnici e i responsabili del cantiere. Tuttavia, al termine del processo la famiglia ottenne un semplice risarcimento danni.

Quel giorno Giovanni, ancora tredicenne, attraversò un muretto mentre era in compagnia di alcuni suoi amici. Dopo essere saliti sul tetto, i ragazzini andarono sul lucernario. Ma il loro peso fu troppo elevato per la struttura. Questa cedette non riuscendo a reggere il ragazzino. Giovanni fece quindi un volo nel vuoto, finendo poi nella vasca vuota della piscina, che era in ristrutturazione. Dopo essere soccorso, le condizioni del piccolo risultarono subito molto gravi. In quel momento gli fu salvata la vita, ma purtroppo le sue condizioni erano gravi a tal punto da renderlo tetraplegico. Un calvario durato quasi 12 anni, fino alla morte avvenuta pochi giorni fa nella clinica in cui era accudito. Il funerale è stato celebrato alle 11 di lunedì 18 dicembre. Il feretro è stato posto presso il cimitero di Spinea. Presente anche l’ex sindaco Maniero.

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