Il triste viaggio di Zelensky in Usa

Il clima attorno al presidente ucraino è radicalmente cambiato all’estero. E l’ultimo triste viaggio lo ha dimostrato

Subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, a causa dell’invasione della Russia, i discorsi di Zelensky venivano proiettati nelle piazze di tutto il mondo.

Il triste viaggio di Zelensky in Usa
Non è andato bene l’ultimo viaggio di Zelensky in America (ansa) – Rationalinternational.net

Il presidente ucraino veniva applaudito nella maggior parte delle sedi parlamentari delle democrazie occidentali. Un’approvazione, sostegno e solidarietà che, però, sembra aver raggiunto la sua fine. Da ormai alcuni mesi, infatti, i Paesi occidentali appaiono demoralizzati e distaccati dalla situazione in Ucraina. L’ultimo viaggio di Zelensky sembra averlo dimostrato.

Non ci sono più ovazioni

Dall’inizio della guerra in Ucraina Zelensky ha visitato ben tre volte gli Stati Uniti. Ma, ad ogni suo ritorno negli States, l’entusiasmo per la causa di Kiev scemava sempre più lentamente. Sono lontani gli applausi unanimi nel Congresso, come a dire “Vi siamo vicini, ma più di questo non possiamo fare”. Ora il messaggio sembra essere piuttosto questo: “La guerra ci ha stancato, abbiamo altri problemi da affrontare”. Il tutto mentre la Russia lancia nuovi attacchi con l’obiettivo di circondare Avdiivka, città ucraina a pochi chilometri da Donetsk.

Il triste viaggio di Zelensky in Usa
Niente più ovazioni per Zelensky (Ansa) – Rationalinternational.net

L’ultimo viaggio di Zelensky negli Stati Uniti è stato un fallimento che si avvicina molto alla raffigurazione di un disastro. Duecento milioni di euro, questo l’aiuto economico stanziato da Washington per l’Ucraina. Un contentino che sa tanto di pacca sulla spalla e un “Arrivederci” nemmeno poi così abilmente nascosto. Il senatore repubblicano della South Carolina, Lindsey Graham, ha promesso a Zelensky che si combatterà fino alla fine, pur ricordando al presidente ucraino che “ora devo mettere al primo posto il mio Paese“. Una sconfitta politica di cui si lecca i baffi la Russia. Dal Cremlino irridono il presidente ucraino dicendogli che nell’ultimo incontro ha “supplicato” invano aiuti da parte di Biden, senza però ricevere nulla in cambio.

La stessa Bbc ha parlato di una visita “disperata” e a tratti anche incerta, visto le risposte vaghe su un possibile ingresso dell’Ucraina nella Nato. Insomma, non un bel momento per l’Ucraina. Una situazione che, se vista con gli occhi giusti, appare ancora più disperata nel momento in cui è iniziata – quasi 2 anni fa – l’invasione della Russia. Sebbene in quei giorni la situazione militare di Kiev sembrava essere sull’orlo del collasso, l’appoggio occidentale era fermo e unanime. Ora a mancare, invece, sembra essere proprio la politica. I 61 miliardi – vitali per l’Ucraina – bloccati al Congresso e la lontananza sempre crescente dell’Unione Europea sono segnali che preoccupano non poco lo staff del presidente Zelensky.

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