Doveva laurearsi, si uccide

Caduta nel vuoto: il tragico epilogo di un giovane e promettente ragazzo che si spegne prima della laurea annunciata

Una tragica vicenda ha sconvolto le ultime giornate: Antonio, un giovane di 25 anni, ha deciso di interrompere la sua vita gettandosi dall’Acquedotto Carolino. Questo evento drammatico è avvenuto proprio nei giorni in cui avrebbe dovuto festeggiare il raggiungimento di un importante traguardo accademico, la laurea, fissata per giovedì.

In foto vediamo l'Acquedotto Carolino, il luogo in cui si è suicidato un giovane ragazzo
Una caduta nel vuoto: un giovane di 25 anni si getta dall’Acquedotto Carolino (Ansa) (www.rationalinternational.net)

Scopriamo insieme tutti i dettagli relativi a questa tragica vicenda.

Un futuro spezzato: avrebbe dovuto laurearsi alla Federico II

La tragedia si è consumata la scorsa notte, intorno alle 22. Antonio, un giovane di 25 anni originario del Casertano, ha tragicamente deciso di porre fine alla sua vita lanciandosi dal ponte dell’Acquedotto Carolino, con una caduta di circa 50 metri che ha avuto un esito fatale. Secondo informazioni emerse dalla sua famiglia, Antonio avrebbe dovuto partecipare alla seduta di laurea prevista per giovedì 7 dicembre.

In foto vediamo l'università dove avrebbe dovuto laurearsi Antonio, il ragazzo che si è suicidato
Un futuro spezzato: il suicidio di un 25enne che avrebbe dovuto laurearsi a breve alla Federico II (www.rationalinternational.net)

Gli accertamenti sulla sua carriera universitaria sono già in corso, mirando a comprendere le motivazioni profonde di questo gesto drammatico. Ai genitori, il giovane ha lasciato un biglietto nel quale avrebbe spiegato le ragioni del suo tragico atto. Il rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito, ha manifestato il profondo dolore della comunità accademica per la perdita di Antonio, esprimendo il suo cordoglio e il senso di smarrimento attraverso i suoi canali social. Lorito ha sottolineato come la perdita di uno studente segni una grave sconfitta e debba rappresentare uno stimolo alla riflessione per chi ha il compito di guidare i giovani nel loro percorso di crescita, garantendo loro sostegno e sicurezza in tempi difficili e incerti.

La tragedia del suicidio di Antonio, un giovane studente dell’Università Federico II, lascia un vuoto incolmabile nella comunità accademica e in quella cittadina. Il suo gesto, incomprensibile per molti, è un monito a tutti noi per non sottovalutare il dolore e la sofferenza di chi si trova in difficoltà. Il suicidio è un problema complesso, che può essere causato da una serie di fattori, come la depressione, la solitudine, le difficoltà economiche o le dipendenze. È importante ricordare che il suicidio non è mai una soluzione, ma un atto disperato di chi non vede altre vie d’uscita.

Se stai attraversando un momento difficile, non esitare a chiedere aiuto. Esiste una rete di persone che possono sostenerti e aiutarti a superare le difficoltà. Ecco alcuni riferimenti a cui puoi rivolgerti:

  • Telefono Amico: 116 123
  • Servizio di emergenza psicologica del Ministero della Salute: 800 86 10 11
  • Linea nazionale contro il suicidio: 199 28 28 28

È importante non sentirsi soli e chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno.

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