Israele continua a distruggere Gaza

Israele ha aperto nuovamente il fuoco su Gaza, dopo pochi giorni di tregua la guerra ha bussato nuovamente alla porta dei palestinesi.

Netanyahu è irremovibile, determinato e resiliente nel suo obiettivo. La distruzione di Hamas rappresenta la massima priorità per la coalizione che governa il paese, composta da esponenti che sarebbero disposti a tutto pur di cancellare il nemico oltreconfine. Al termine della pausa umanitaria, la popolazione palestinese ha udito nuovamente il suono assordante delle bombe, il rumore continuo dei mitra in braccio ai cecchini e subìto l’invasione delle forze armate israeliane. Molti degli ostaggi non sono ancora rincasati, dettaglio che sembra non toccare particolarmente la sensibilità del loro leader.

Israele distrugge Gaza
Gaza, di nuovo sotto attacco – foto: ansa – rationalinternational.net

Una strategia militare che ha contemplato la disintegrazione di Gaza e che ora prevede un confronto faccia a faccia con i terroristi. Il Primo Ministro ha tentato di indebolire il sistema di aggancio dei miliziani, circondati ormai dalle rovine e sfavoriti conseguentemente nei più semplici movimenti. La guerra si sposterà dunque nel sottosuolo, nei tunnel e nelle basi operative nascoste sotto i carri armati che, quotidianamente, sorvegliano il territorio. Il cessate il fuoco rappresenta ormai un ricordo lontano, Netanyahu ha proclamato l’attuazione dell’operazione di terra.

La guerra si sposta a Sud

Nelle ultime settimane le operazioni militari israeliane si sono concentrate nella zona settentrionale della Striscia. Progressivamente i palestinesi sono migravi verso sud, nella speranza di scampare alla morte. L’obiettivo di Netanyahu è tuttavia ben più grande: le forze armate israeliane si stanno spostando verso sud. Superata una prima fase distruttiva, alimentata dall’utilizzo di missili e bombe, l’esercito si prepara all’attuazione della seconda operazione di terra. “I comandanti di Hamas incontreranno l’Idf [Forze di difesa israeliane] ovunque” – ha spiegato il tenente generale, Herzi Halevi – “Abbiamo le capacità per farlo, nel modo più completo e approfondito”.

L'esercito si prepara per l'operazione di terra
L’esercito israeliano si sposta a sud, seconda operazione di terra in atto – foto: ansa – rationalinternational.net

Nel frattempo Netanyahu ribadisce la propria posizione, spiegando al contempo che nessuno degli ordini militari concordati nasce da impulsi avventati. La coalizione, così come i generali, studiano attentamente ogni singola mossa. “Stiamo parlando con il fuoco” – spiega il leader israeliano, in riferimento ai tentativi del governo di ottenere il rilascio degli ostaggi. Un desiderio, questo, che sopravvive al tempo e che necessita di essere soddisfatto dalla governo in carica. E mentre il Primo Ministro provvede ad aggiornare la comunità internazionale, la zona di Khan Younis viene travolta dall’esercito. Diversi obiettivi terroristici sono stati neutralizzati dall’Idf.

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