Epidemia, poche parole dai pediatri

I casi di polmonite tra i bambini sono cresciuti velocemente in Cina ed Europa, questo nelle ultime settimane. Ma cosa dicono i pediatri?

Negli ultimi giorni, l’attenzione internazionale si è concentrata sempre di più sulle segnalazioni di un aumento dei casi di polmonite infantile. Queste sono state registrate sia in Cina sia in alcune regioni europee, tra cui Francia e Paesi Bassi. La presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), Annamaria Staiano, ha condiviso il parere degli esperti riguardo a questa situazione.

la polmonite infantile in Cina ed Europa
Casi di polmonite infantile in Cina ed anche in alcuni Paesi dell’ Europa – ph Ansafoto

 

Staiano ha sicuramente cercato di rassicurare le persone fornendo informazioni chiare sulle attuali dinamiche epidemiologiche. Infatti secondo la presidente, nonostante la legittima preoccupazione del pubblico, attualmente non esiste alcun motivo per un allarme generalizzato. La SIP sta monitorando la situazione da vicino, e al momento, non si segnalano aumenti di casi di polmonite infantile in Italia. Ovviamente l’attenzione resta sempre molto alta. Ma andiamo a capire meglio cosa comporta questa polmonite.

Polmonite vs Covid

Una delle chiavi per comprendere la situazione è l’identificazione dell’agente patogeno responsabile delle polmoniti, che sembra essere il Mycoplasma pneumonia. Staiano spiega che, a differenza della paura legittima derivante dall’esperienza con il Covid, il Mycoplasma pneumonia è un microrganismo noto e diffuso solo nell’infanzia. Questo batterio, tuttavia, presenta alcune caratteristiche insolite, come il fatto di colpire anche bambini sotto i 2 anni, mentre di solito una normale polmonite coinvolge solo quelli più grandi.

preoccupazione e paura per la polmonite infantile
I pediatri rassicurano, non ci sono casi in Italia – ph. Ansafoto

 

Volendo paragonare questa polmonite con la pandemia di Covid-19, Staiano sottolinea che, fino ad oggi, non è emerso alcun nuovo virus come causa delle polmoniti segnalate. Quindi, la situazione sembra più simile a quella vissuta dai paesi alcuni anni fa, con la fine delle misure restrittive anti-Covid e la circolazione di diversi agenti patogeni, soprattutto l’influenza. Inoltre anche il direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute italiano, Francesco Vaia, ha sottolineato che l’attuale aumento dei casi di polmonite in Cina non dovrebbe destare preoccupazioni in Italia.

Per quanto riguarda i sintomi delle polmoniti da Mycoplasma pneumonia, Staiano indica febbre e tosse secca come caratteristiche principali. È importante notare che questa forma di polmonite richiede un trattamento specifico con antibiotici chiamati macrolidi, che agiscono all’interno del batterio atipico. Tuttavia, Staiano sottolinea l’importanza di consultare sempre un pediatra per una corretta diagnosi e gestione del caso. Insomma, mentre la situazione viene attentamente monitorata, gli esperti insistono sul fatto che, al momento, non vi è alcun motivo per il panico, sebbene la recentissima esperienza con il Covid abbia sicuramente lasciato in tutti una sorta di trauma che non tarda ad emergere di fronte a notizie come questa.

Impostazioni privacy