Gaza distrutta, paga Gerusalemme

Non solo nella Striscia di Gaza, la guerra tra Israele e Hamas è arrivata anche a Gerusalemme. E ha fatto dei morti

Spari a Gerusalemme oggi. Secondo quanto riportano i media locali, ci sarebbe stato un grave attentato nella città di Gerusalemme.

Gaza distrutta, paga Gerusalemme
Attentato nella città di Gerusalemme (Ansa) – Rationalinternational.net

Le prime notizie parlano di alcuni spari presso la fermata di un bus e di un bilancio pesante: 3 morti e 6 persone ferite. Secondo quanto si apprende ad aprire il fuoco sarebbero stati due terroristi la cui origine non è stata ancora identificata. Entrambi, ha riportato la polizia israeliana, sarebbero stati uccisi dai militari.

Spari a Gerusalemme

Le vittime dell’attentato terroristico avrebbero aperto il fuoco nella città di Gerusalemme presso la fermata di un bus, dove si trovavano alcune persone in attesa del mezzo. Le vittime sono due ragazze di 16 e 24 anni e un uomo di 70 anni. Inoltre, a causa della sparatoria sono rimaste ferite altre 6 persone. La polizia, citata dal Jerusalem Post, ha parlato di due terroristi che hanno sparato con armi da fuoco verso una fermata del bus. Entrambi gli assalitori sarebbero stati uccisi, ma non è ancora chiaro la dinamica della loro uccisione, né quantomeno le loro motivazioni che hanno spinto a commettere tale gesto. Solo un anno fa ci fu un attentato simile alla stessa fermata del bus, il quale aveva provocato la morte di due cittadini israeliani.

Gaza distrutta, paga Gerusalemme
I due assalitori sono stati uccisi (Ansa) – Rationalinternational,net

Come già ribadito, non sono state ancora rese informazioni relative alla nazionalità dei due attentatori, e nemmeno quale sia stato il motivo del gesto. Tutto fa pensare ad una forma di ritorsione relativa alla guerra in atto nella Striscia di Gaza, ma per ora le indagini sono ancora in corso. Intanto il ministro per la sicurezza nazionale Itamar ben Gvir ha dichiarato che l’attentato è stato compiuto “a quanto pare” da alcuni associati ad Hamas.

Per il ministro, infatti, si è trattato di “Attivisti di Hamas” che si sono occupati di organizzare l’attacco. “Hamas ci parla a due voci – ha riferito Itamar ben Gvir – quelle della tregua e quella del terrorismo”. Il riferimento è al fatto che, proprio in queste ore sembra si sia arrivati ad un accordo di massima per il proseguimento della tregua per altri due giorni. Continua, infatti lo scambio di prigionieri tra Israele e Hamas, che dovrebbe per ora garantire un cessate il fuoco almeno temporaneo. Ma, purtroppo, se i carri armati e i fucili tacciano a Gaza, le pistole iniziano a far rumore a Gerusalemme.

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