George Flyod vendicato in carcere

I detenuti spesso cedono al fascino della vendetta, non hanno niente da perdere. George Floyd è stato di fatto vendicato da un recluso.

La popolazione globale assistette all’agghiacciante assassinio di George Floyd, un afroamericano trattenuto dalla polizia in quanto colpevole di aver utilizzato una banconota contraffatta all’interno di un negozio. Le forze dell’ordine lo circondarono e lo costrinsero a terra, sul cemento bollente, senza possibilità di muoversi e respirare. Uno di loro, che verrà successivamente condannato a 22 anni di reclusione per omicidio, si adagiò con le ginocchia sul collo e sulla schiena di Floyd. Per nove minuti quest’ultimo tentò di divincolarsi, in quanto impossibilitato a far entrare correttamente l’aria nei polmoni.

George Floyd vendicato
George Floyd è stato vendicato in carcere, si trasformò nel simbolo del Black Lives Matter – foto: ansa – rationalinternational.net

George Floyd morì per mano di poliziotti indifferenti alla sua sofferenza, incapaci di percepire l’umanità dell’uomo in stato di arresto. Una fine lenta, sofferente ed angosciante. Egli divenne il simbolo del movimento Black Lives Matter, il cui obiettivo risiede tutt’oggi nella lotta contro le discriminazioni. Floyd non è morto per il crimine commesso, bensì per il colore della sua pelle. E così Derek Chauvin venne condotto a processo per aver violato i diritti civili del cittadino afroamericano e per omicidio di secondo grado. Quattro anni dopo, qualcuno ha pensato di vendicare George.

Vendetta per George Floyd

Derek Chauvin è stato condannato a 21 anni per la violazione dei diritti civili, ai quali si aggiungono 22 anni per la morte di George Floyd. Nel 2020 venne trasferito in isolamento in una struttura penitenziaria del Minnesota. Considerando l’influenza sempre crescente del movimento Black Lives Matter, le autorità temevano in possibili ripercussioni. L’ex poliziotto venne rinchiuso in una cella singola, per 23 ore al giorno, costantemente sorvegliato dal personale penitenziario. Dopodiché, calmate le acque, Chauvin venne trasferito in una prigione di media sicurezza, la Federal Correctional Institution di Tucson. Ed è proprio qui che George Floyd ha ottenuto vendetta.

Derek Chauvin aggredito in carcere
Derek Chauvin aggredito in carcere, non sono chiare le dinamiche dell’accaduto – foto: ansa – rationalinternational.net

Un detenuto ha aggredito l’ex poliziotto con un coltello. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente per separare i due, ciò nonostante Chauvin ha presentato delle ferite particolarmente profonde. E’ stato condotto in ospedale, dove si trova tutt’oggi in condizioni gravi. Nel frattempo la struttura penitenziaria, che ospita oltre 380 detenuti, ha sospeso temporaneamente le visite. Attualmente non sono chiare le dinamiche dell’accaduto e soprattutto come sia possibile che il detenuto, colpevole dell’aggressione, avesse a disposizione un’arma da taglio.

 

 

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