77 enne nel vuoto. La badante era lì

Si getta dal balcone del suo appartamento e muore sul colpo, si pensa al suicidio. Un anno e mezzo dopo emerge la verità.

Bergamo, 22 aprile 2022 – una 77enne bergamasca, residente in una palazzina di Colognola, si getta dal balcone del quarto piano. La morte di Rosanna Aber viene così associata ad un suicidio. Non persistono infatti prove che appurino eventuali infrazioni oppure tentativi della donna di difendersi. Il corpo di fatto, benché martoriato dalla caduta, non presentava tracce di violenze o percosse. Tuttavia, le indagini delle autorità rivelarono progressivamente delle incongruenze che insospettirono gli inquirenti. Nessun bigliettino o giustificazione che avrebbe potuto spiegare il desiderio di farla finita, tantomeno la manifestazione di comportamenti instabili e sofferenti.

77enne cade dal balcone
77enne cade dal balcone, si pensa al suicidio – foto: ansa – rationalinternational.net

Un ulteriore dettaglio che confutava l’ipotesi di suicidio, si riferisce ad un acconto che Aber avrebbe saldato il giorno prima della tragedia. Aveva infatti programmato un viaggio importante, la cui partenza risultava pressappoco imminente. Le testimonianze dei condomini poi alimentarono il dubbio: la donna, prima di cadere, emise un agghiacciante grido di terrore, lo stesso che spinse i vicini a contattare immediatamente la polizia. Un essere umano consapevole della propria scelta, a meno che non si penta di tale decisione pochi istanti dopo, generalmente non emette un fiato.

Le accuse alla colf

Di fronte al numero sempre crescente di incongruenze in merito alle dinamiche della tragedia, gli inquirenti riavvolsero il nastro, in modo da ripercorrere le tappe precedenti al volo fatale. L’ultima persona ad aver visto Rosanna Aber fu la sua colf, Krystyna Mykhalchuk. La ventiseienne ucraina era solita eseguire dei prelievi sostanziosi a nome della 77enne, giustificandosi con la scusa di aver ricevuto precise indicazioni dalla pensionata. L’importo aumentava progressivamente, fino alla registrazione di un ultimo prelievo del valore di duemila euro. Una vicina ha poi raccontato che la Mykhalchuk le avesse chiesto dai 50 ai 100 euro, più volte, spiegandole di trovarsi in serie difficoltà economiche.

Non si tratta di suicidio
Non si tratta di suicidio: Aber è stata uccisa dalla sua colf – foto: Facebook – rationalinternational.net

Krystyna risiedeva in un piccolo condominio di Scanzorosciate insieme al marito e alla figlia minorenne. Le autorità, concentrandosi sulla figura della colf, appresero della sua dipendenza dal gioco d’azzardo e soprattutto della tendenza della ventiseienne di spendere le cifre ottenute dal conto di Rosanna presso le slot machine di alcuni bar di Bergamo. La polizia non ha più avuto dubbi. Ad un anno e mezzo dalla morte, gli inquirenti hanno scoperto che fu proprio Krystyna a spingerla nel vuoto, in seguito ad una lite furiosa con la vittima. Rosanna aveva scoperto della truffa ed aveva licenziato la colf. La ventiseienne si trova ora dietro le sbarre del carcere di Bergamo e dovrà rispondere all’accusa di omicidio e truffa aggravata.

 

Impostazioni privacy