Assalto alla nave maledicendo Israele

La guerra in Medio Oriente si sposta anche sul mare. E ora un assalto ad una nave preoccupa molto Israele

Domenica scorsa i ribelli Houthi, che controllano gran parte dello Yemen, oltre alla sua capitale, hanno sequestrato una nave cargo che navigava su una delle rotte cruciali del Mar Rosso.

Assalto alla nave maledicendo Israele
Alcuni ribelli yemeniti hanno sequestrato una nave collegata a Israele (Ansa) – Rationalinternational.net

Secondo i ribelli che hanno bloccato l’imbarcazione, si tratterebbe di una nave strettamente collegata con Israele e che, quindi, ha visto il loro intervento per bloccarla. i membri dell’equipaggio sono stati sequestrati e ora la sorta delle persone a bordo e dell’imbarcazione preoccupa non poco Israele.

Il legame con il magnate Abraham Ungar

I ribelli Houthi hanno fatto sapere di aver sequestrato la nave cargo, in quanto legata a Israele. Si tratta di miliziani sostenuti dall’Iran e che in questo momento hanno di fatto il potere in Yemen, dopo la recente guerra civile, tutt’ora in corso. Gli stessi ribelli hanno commentato il dirottamento affermando che “ogni nave che appartiene al nemico israeliano, o che ha rapporti con esso, diventerà un obiettivo legittimo”. Si tratta della Galaxy Leader, nave cargo battente bandiera delle Bahamas. Secondo quanto riferito dall’ufficio del Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a bordo della nave c’erano 25 membri dell’equipaggio. Questi sarebbero tutti di diversa nazionalità, di cui messicana, ucraina, filippina e bulgara. Nessun cittadino israeliano è a bordo.

Assalto alla nave maledicendo Israele
Secondo gli Houthi sarebbe collegata ad un magnate israeliano (Ansa) – Rationalinternational.net

Secondo quanto si apprende, i ribelli yemeniti avrebbero deciso di sequestrare la nave cargo in quanto strettamente collegata ad Abraham Ungar, magnate israeliano. I funzionari israeliani, invece, hanno dichiarato che si tratta di una nave di proprietà britannica e gestita dal Giappone. Ma, secondo quanto riportato dal Sole24ore, all’interno del database della nave sono emerse alcune informazioni sulla proprietà dell’imbarcazione.

Secondo queste informazioni i proprietari della nave sarebbero i fondatori della Ray Car Carriers, una multinazionale del trasporto marittimo e di gomma. La società sarebbe stata fondata, appunto, da Abraham Rami Ungar, uno degli uomini più ricchi di Israele. Lo stesso Ungar ha commentato il dirottamento all’Associated Press, affermando di non poter commentare la vicenda in attesa di nuove informazioni utili. Già nel 2021 un’altra nave a lui collegata subì una pesante esplosione mentre navigava nel Golfo di Oman. Un episodio che Israele ha sempre correlato alle attività di sabotaggio iraniane. Intanto l’ufficio di Netanyahu ha commentato il sequestro della nave da parte dei ribelli Houthi, evidenziando come si tratti di un “atto di terrore iraniano”.

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