Putin, la guerra infinita

La guerra portata avanti da Putin è destinata a durare per sempre? Ecco cosa dice l’esperto di storia russa Orlando Figes.

Negli ultimi anni, le tensioni tra l’Occidente e la Russia di Vladimir Putin sono aumentate a un livello che va ben oltre la retorica diplomatica. Orlando Figes, uno dei principali esperti di fatti storici e cultura russa, sostiene che ci troviamo già in una guerra con la Russia di Putin. Questa è una guerra che è destinata a durare a lungo, combinando elementi di guerra fredda e calda, creando una complessa guerra ibrida.

perché la guerra non finirà presto
Finché ci sarà Putin ci sarà una guerra contro l’Occidente – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Figes afferma che la guerra tra la Russia di Putin e l’Occidente è in corso e dipenderà, in gran parte, dalla leadership degli Stati Uniti. Sebbene le tensioni siano attualmente incentrate sull’Ucraina, Figes suggerisce che fintanto che Putin e il suo regime rimarranno al potere, ci sarà sempre un conflitto con l’Occidente, coinvolgendo alleati come Iran e Cina. La guerra, secondo l’analisi di Figes, abbraccia diversi aspetti, dalla propaganda al sostegno finanziario a movimenti di estrema destra fino a veri e propri scontri militari. Inoltre in merito a nuove aggressioni russe a Stati confinanti, Figes non esclude l’ipotesi di un attacco ai Paesi baltici, sottolineando l’imprevedibilità di Putin e le preoccupazioni legate alla situazione in Ucraina. La sua analisi si basa sulla convinzione che fintanto che il putinismo rimarrà al potere, la minaccia di nuove aggressioni persiste.

La strategia di Putin

La questione della sincerità di Putin nelle trattative è un altro punto critico. Figes mette in dubbio la credibilità delle dichiarazioni di Putin, sottolineando che qualsiasi accordo di cessate il fuoco o armistizio sarebbe destinato a essere infranto. Il regime russo, secondo Figes, utilizzerà ogni pausa nelle ostilità per preparare nuove offensive. Questo solleva dubbi sulla possibilità di giungere a una soluzione negoziata a lungo termine. Figes riconosce il forte legame di Putin con la storia russa, definendolo un imperialista che reinventa la storia per soddisfare le esigenze ideologiche del regime. Questa reinterpretazione della storia, simile a quella di Stalin, contribuisce a creare una visione ciclica della politica russa, con il rischio di tornare all’autoritarismo o al totalitarismo.

non ci si può fidare di Putin
Secondo l’esperto, anche se Putin morisse il putinismo continuerà – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

Quando si affronta la possibilità di un cambiamento in Russia, Figes sottolinea la necessità di una “deputinizzazione” del popolo russo. Tuttavia, ritiene che ciò non sarà possibile solo sbarazzandosi del regime di Putin; i russi dovranno liberarsi anche del “Putin che è dentro di loro”. Questa sfida potrebbe richiedere molto tempo e un profondo cambiamento nella mentalità della società russa. Infine, Figes affronta la questione del “meglio della Russia” a rischio durante questo conflitto prolungato. Si riferisce a quella parte della società russa che condivide valori europei e ha contribuito alla civilizzazione. Tuttavia, molti di questi individui sono fuggiti all’estero o sono stati oppressi, rendendo cruciale il mantenimento di legami stretti con queste forze per costruire ponti in caso di cambiamenti nel regime.

Tutta questa analisi a quale conclusione fa giungere? La guerra continuerà finché Putin e i suoi valori continueranno ad esistere.

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