Delon è un’ombra, arriva il giudice

Alain Delon verrà affidato ad un rappresentante legale nominato dal giudice. La sentenza segue il desiderio espresso dall’attore di togliersi la vita.

Il tribunale di Montargis ha stabilito che, d’ora in avanti, Alain Delon sarà seguito da un rappresentante legale nominato dal giudice. Egli dovrà dunque riscuotere i redditi per conto della persona sotto tutela, usufruirne per pagare i servizi sanitari e le spese generiche, gestire i conti bancari e smistare la posta, sia cartacea che elettronica. Avrà inoltre l’ultima parola sulle terapie prescritte dal medico e sulla firma degli assegni. Tale provvedimento, varato lo scorso 25 gennaio, nasce come atto dovuto in seguito al resoconto dello specialista che ha seguito negli ultimi anni il noto attore internazionale. Quest’ultimo ha spiegato come il suo discernimento sia “totalmente abolito”.

Su Delon interviene il giudice
Alain Delon, l’ombra di sé stesso: interviene il giudice – foto: ansa – rationalinternational.net

Le preoccupazioni per la salute psicofisica dell’attore si sono acuite in seguito alla diffusione del resoconto della gendarmeria, sul quale si legge del desiderio del divo francese di porre fine alla sua vita. “Voglio morire” – avrebbe detto Alain Delon in un momento di profonda sofferenza. Una posizione avvalorata dal tentativo di Anouchka, unica figlia femmina, di trasferire il padre in Svizzera. I due figli maschi, Anthony ed Alain-Fabien, hanno sostenuto che la sorella avesse intenzione di usufruire dei servizi di suicidio assistito. La diatriba famigliare alimentata dai tre figli, associata alla degenerazione delle condizioni di salute di Delon, avrebbero prodotto un ulteriore peggioramento, tanto che Hiromi Rollin – ex compagna dell’attore – ha affermato di considerare quest’ultimo “in pericolo di vita”.

Delon affidato ad un tutore legale

Il provvedimento varato dal giudice, in via provvisoria, seguirà la sentenza finale del garante. I tre figli di Alain Delon hanno tentato di raggiungere la tutela esclusiva, senza tuttavia ottenere risposta favorevole dal tribunale di Montargis. Troppe incongruenze proverebbero la malafede tanto di Anthony e Alain-Fabien, quanto di Anouchka. I primi due hanno infatti sostenuto con fervente convinzione che la sorella stesse manipolando il divo in merito al possibile trasferimento in Svizzera, chiarendo come il suo reale desiderio sarebbe stato quello di spegnersi nella storica residenza di Douchy.

Delon conteso tra i figli
Alain Delon conteso tra i suoi tre figli – foto: ansa – rationalinternational.net

Anouchka, dal canto suo, ha denunciato i fratelli di fronte alla decisione, da loro imposta, di sospendere le cure mediche al padre. L’attore assumeva 17 farmaci al giorno. Reduce dall’ictus del 2019, dal quale non si è mai ripreso, gli è stato inoltre diagnosticato un linfoma polmonare a progressione lenta. Di fronte all’instabilità famigliare, alimentata dai papabili eredi dell’infinito patrimonio del sex symbol, il tribunale ha deciso di prendere in considerazione “l’apertura di un procedimento per metterlo” in via definitiva “sotto tutela giurisdizionale”.

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