Un’area enorme diventa territorio Usa

L’espansione silenziosa degli Stati Uniti d’America arriva ad abbracciare un milione di chilometri quadrati di mare.

Gli USA stanno attualmente vivendo un periodo di espansione. Questa volta però la crescita avviene in silenzio, lontano dai clamori delle guerre e delle conquiste territoriali. Quasi un milione di chilometri quadrati di aree marine, equivalenti a tre volte la superficie dell’Italia, sono entrati sotto il dominio di Washington. Questo fenomeno, noto come “espansione silenziosa,” è stato annunciato dal Dipartimento di Stato Americano. Esso ha rivendicato i diritti sulla piattaforma continentale in base alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare.

gli USA si espandono
L’espansione silenziosa degli USA avviene in mare – Rationalinternational.net

 

La piattaforma continentale è quella parte del fondale marino su cui uno stato costiero può esercitare diritti sovrani riguardanti l’esplorazione e lo sfruttamento delle risorse naturali. Questi diritti includono la possibilità di sfruttare giacimenti di petrolio e gas, terre rare e altre risorse preziose che sono diventate cruciali nell’economia globale. La piattaforma continentale “legale” si estende per 200 miglia nautiche dalla costa emersa dello stato che rivendica la propria sovranità. Ma può anche estendersi oltre se la piattaforma si estende naturalmente oltre quel limite.

Il nuovo territorio americano

Le sette nuove aree marine annesse agli USA sono situate in prossimità dell’Artico, dell’Atlantico, del Mare di Bering, del Pacifico, delle isole Marianne e del Golfo del Messico. Questa mossa strategica amplia la portata degli USA in regioni di grande importanza geopolitica. Un esempio è l’Artico, diventato un crocevia di nuove rotte commerciali e potenziale area di tensione a causa degli interessi di grandi potenze globali come Russia e Cina.

USA sfrutta le risorse dei nuovi territori
I nuovi territori hanno risorse che possono essere sfruttate come giacimenti di petrolio e gas – Rationalinternational.net

 

Secondo il diritto internazionale e la Convenzione di Montego Bay del 1982, gli stati costieri hanno diritti esclusivi di sfruttamento economico sulla loro piattaforma continentale. Questo include il diritto di sfruttare risorse minerarie presenti sulla superficie e nel sottosuolo di tali piattaforme. Sebbene la Casa Bianca riconosca la Convenzione di Montego Bay, il Congresso non l’ha ancora ratificata. Tuttavia, il governo statunitense ha deciso di agire in base a questi diritti dopo oltre 40 missioni in mare aperto. Queste missioni hanno esplorato aree precedentemente inesplorate, rivelando anche catene montuose sottomarine sconosciute.

L’espansione silenziosa degli USA potrebbe aprire la strada a nuove opportunità economiche, considerando la presenza di risorse naturali preziose nelle aree appena annesse. I dati raccolti durante le missioni esplorative, comprendenti studi geologici, caratteristiche geofisiche dei fondali marini e del sottosuolo, hanno fornito una mappatura dettagliata delle nuove aree offshore. Questa mossa potrebbe conferire agli USA un vantaggio economico significativo nella competizione globale per le risorse, specialmente considerando il crescente costo delle materie prime e la loro futura scarsità.

In conclusione, l’espansione silenziosa rappresenta una forma moderna di espansione territoriale, dove la conquista avviene attraverso la conoscenza e l’esplorazione, piuttosto che mediante conflitti armati. Mentre il mondo osserva questo nuovo sviluppo, gli USA potrebbero emergere come protagonisti inaspettati in un teatro marittimo più ampio, consolidando la loro posizione come potenza globale.

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