Kiev perde altre armi

Le dichiarazioni shock del premier slovacco Robert Fico sulla guerra in Ucraina: per lui la vita a Kiev è del tutto normale. 

Negli ultimi giorni, le dichiarazioni del primo ministro slovacco, Robert Fico, sullo stato della guerra in Ucraina e la successiva reazione in patria hanno acceso nuove polemiche in un contesto già teso. Mentre Fico ha affermato che la guerra è “localizzata” solo in alcune regioni. Ha inoltre aggiunto che a Kiev si conduce una vita “assolutamente normale”. Ma la realtà sul campo dipinge un quadro diverso, con raid russi che hanno colpito la capitale ucraina, causando morti e feriti.

a Kiev non è finita la guerra
Le parole del premier Fico fanno sembrare la guerra cessata a Kiev, ma non è così – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

La guerra in Ucraina, iniziata nel febbraio del 2022, ha visto la città di Kiev sotto il costante pericolo di attacchi aerei russi. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, l’allarme antiaereo a Kiev è scattato almeno 967 volte. Ciò comporta un totale di 1.133 ore in cui la popolazione è stata costretta a cercare rifugio, interrompendo anche il normale trasporto cittadino. La situazione è tutt’altro che “normale”, come afferma Fico, con la popolazione costantemente sotto la minaccia di attacchi e costretta a vivere in uno stato di apprensione.

Le critiche alle parole del premier

Le critiche non si sono fatte attendere, soprattutto in Ucraina. Le dichiarazioni del premier slovacco sono state percepite come sminuenti e distanti dalla realtà vissuta dalla popolazione locale. Il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko ha descritto una giornata tipica a Kiev, con risvegli precoci dovuti agli allarmi aerei e esplosioni che hanno caratterizzato la giornata. Tale realtà contrasta fortemente con l’immagine di normalità dipinta da Fico. Le reazioni sui social media sono state altrettanto aspre. L’imprenditrice estone di origine ucraina, Jaanika Merilo, ha sottolineato la sorpresa nel vedere Fico superare persino il primo ministro ungherese Viktor Orban nella sua simpatia verso il presidente russo Putin. Anche l’assistente parlamentare slovacca Laura Heymans Trimaj si è dissociata dalle dichiarazioni del premier, chiamandolo apertamente un “codardo” e scusandosi a nome della Slovacchia.

a Kiev risuonano gli allarmi ogni giorno
Le dichiarazioni del premier Fico sono state molto criticate in Ucraina – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Non è la prima volta che Fico esprime posizioni ambigue riguardo al conflitto ucraino. Durante la sua campagna elettorale, aveva promesso di non inviare ulteriori aiuti militari a Kiev, mantenendo tale posizione una volta entrato in carica. Inoltre, ha respinto l’adesione dell’Ucraina alla NATO, sostenendo che ciò potrebbe innescare la “terza guerra mondiale”. Ha anche proposto che Kiev ceda parte del territorio occupato dai russi per porre fine alle ostilità. Nonostante queste divergenze, Fico ha incontrato il premier ucraino Denys Shmyhal, annunciando la volontà di “aprire una nuova pagina” nelle relazioni bilaterali. In questo contesto, Shmyhal ha affermato che i due paesi stanno sviluppando una politica di “nuovo pragmatismo” e che l’Ucraina sarà in grado di acquistare armi e attrezzature militari direttamente dalle aziende slovacche, senza l’interferenza del governo di Bratislava.

Questa nuova prospettiva sembra indicare un cambiamento nelle dinamiche tra i due paesi, almeno a livello pratico. Tuttavia, resta da vedere se le divergenze politiche e le posizioni di Fico avranno un impatto a lungo termine sul sostegno della Slovacchia all’Ucraina in un momento così critico del conflitto.

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