Nei Baltici si preparano alla guerra

Nuovo accordo tra Estonia, Lettonia e Lituania per migliorare le difese in caso di guerra contro la Russia

Si respirano venti di guerra tra le correnti del Mal Baltico. Nelle ultime settimane, infatti, la tensione è aumentata a livelli record e gli orizzonti di guerra sono tutt’altro che lontani.

Nei Baltici si pensa alla guerra con la Russia
Estonia, Lituania e Lettonia hanno deciso di migliorare la propria cooperazione militare per difendersi dalla Russia (ansa) – Rationalinternational.net

Estonia, Lettonia e Lituania si stanno infatti preparando ad un’eventuale guerra contro la Russia in quella che potrebbe essere una vera e propria prova di sopravvivenza. È stata infatti stretta un’intesa per la realizzazione di nuove strutture difensive comuni lungo i confini con la Russia. Ecco che cosa sta succedendo.

La nuova linea baltica

I tre Paesi Baltici Estonia, Lituania e Lettonia, hanno deciso di stringere un accordo per poter migliorare la propria difesa e scongiurare una pesante guerra contro la Russia. Da quando è iniziata la guerra in Ucraina, infatti, i tre Paesi Nato temono un possibile conflitto con Mosca e hanno quindi deciso di realizzare delle strutture di difesa comuni. Si tratta di quella che è stata già denominata come la “Linea baltica”, che si estenderà lungo i confini con la Russia e la Bielorussia.

Nei Baltici si pensa alla guerra con la Russia
La Russia è un pericolo per i Paesi baltici, che hanno deciso di difendersi (ansa) – Rationalinternational.net

Ad annunciare la decisione è stato il ministero della Difesa estone, il quale ha parlato della “costruzione di strutture difensive anti-mobilità” già nei prossimi anni. L’obiettivo è quello di scoraggiare Mosca e aumentare le proprie capacità difensive. I ministri della Difesa dei tre Paesi hanno infatti evidenziato l’importanza delle cooperazioni missilistica, oltre alla collaborazione tra i vari eserciti per l’ottimizzazione dei sistemi difensivi. Questo in un’ottica di un miglior coordinamento delle operazioni transfrontaliere. Il ministro della Difesa lituano, Anusauskas, ha infatti posto l’accento sull’importanza dello “sviluppo congiunto delle strutture difensive che si basano sui sistemi Himars”.

In effetti la situazione nella regione è piuttosto complessa e difficile. Ad aumentare la tensione ci hanno pensato gli stessi russi, che nel periodo tra dicembre e gennaio hanno effettuato delle operazioni in cui sono stati interrotti i sistemi Gps in Polonia e Svezia. Nonostante non ci siano state dichiarazioni ufficiali in merito, il sospetto maggiore riguarda proprio alcune operazioni di addestramento dell’esercito russo presso l’exclave di Kaliningrad. Dunque le tre repubbliche baltiche hanno deciso di aumentare la loro cooperazione per evitare un’invasione da parte della Russia. Inoltre, sia Lituania, che Lettonia ed Estonia hanno rinnovato l’importanza di aiutare Kiev con i rifornimenti.

Proprio la scorsa settimana, Volodymyr Zelensky ha visitato le capitali dei tre Paesi, ottenendo il sostegno e la conferma del progetto da parte delle tre nazioni. Il timore è che la Russia voglia rivendicare militarmente quelle che erano tre repubbliche dell’Urss, Lituania, Estonia e Lettonia, appunto, fino al 1991. Un timore condiviso anche dagli Stati Uniti e dal governo tedesco, secondo cui una guerra tra le forze Nato e la Russia non è affatto da escludere. Dunque, si va verso un’ulteriore ampliamento della tensione nella regione.

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