Trump, molte voci su quelle macchie rosse

Forse è caduto e si è ferito, o si è sporcato la mano di ketchup, se non è inchiostro. Sarà una malattia della pelle? E se fosse la sifilide?

Donald Trump il 17 gennaio ha dovuto recarsi in tribunale, ancora una volta imputato. Uscendo dalla Trump Tower ha salutato i suoi sostenitori, con il suo tipico gesto con la mano destra alzata. Sul pollice, l’indice e sul palmo c’erano delle macchie rosse evidenti, di colore brillante, come fosse sangue. Ma che cos’era? La fotografia, tagliata e ingrandita sul dettaglio della mano, è stata ripostata su X migliaia di volte, perché ciascuno cercava di dare la risposta che l’organizzazione elettorale di Trump non ha dato.

Trump e il mistero delle macchie rosse
La foto virale apparsa ripetutamente su X – rationalinternational.net credit X

Le interpretazioni sono state le più varie, non senza un tocco di giallo, dal momento che in un’apparizione successiva, il candidato repubblicano non le aveva più. Al comizio di Portsmouth nel New Hampshire, dove si terranno le prossime primarie, il colore del pollice e dell’indice è tornato normalmente roseo, compreso il palmo. L’enigma a questo punto è cambiato: che cosa c’era da nascondere? C’è stato bisogno di un pennarello magico su Photoshop oppure è stato sufficiente lavarsi per bene le mani da qualche traccia di pomodoro o di pennarello rosso?

E così il processo penale è in secondo piano

Implacabilmente la foto, condita dall’ashtag #trumpbump, è diventata virale ed è apparsa in cima alle tendenze di X.  Il processo? Sembra meno importante. Nell’ultima seduta l’ex presidente ha fatto ripetutamente commenti ad alta voce, durante la testimonianza della giornalista e scrittrice Jean Carroll che gli ha fatto causa per diffamazione, perché ha negato un’aggressione sessuale avvenuta nel 1996. Il giudice Lewis Kaplan ha minacciato di espellerlo dall’aula, poiché stava ignorando l’obbligo del silenzio nel corso della deposizione della scrittrice, per non influenzare la giuria.

Trump e il mistero delle macchie rosse
Durante il comizio di Portsmouth nel New Hampshire, Trump è apparso immacolato – rationalinternational.net Ansafoto

Perciò il tycoon ha attaccato ripetutamente il giudice su Truth, il social di sua proprietà, dove può seguire le proprie regole. Fra l’altro l’ex presidente ha ritenuto prevenuto e ostile il magistrato, perché non gli ha permesso di portare come prova l’abito indossato dalla Carroll “in stile Monica Lewinsky”. Un abito che avrebbe dimostrato l’innocenza del tycoon. E così il candidato repubblicano ha potuto trasformare il processo in una rissa, facendo la vittima. In realtà, l’ex presidente è già stato condannato per abusi sessuali su Jean Carroll e le ha dovuto versare un risarcimento di cinque milioni di dollari.

Accurate analisi mediche sulla fotografia virale

Seguendo il cinguettio prevalente sull’ex Twitter, sembra più appassionante l’analisi delle macchie rosse sulla mano destra dell’ex presidente. E’ caduto e si è ferito, come capita alle persone di 77 anni? E’ un herpes? E’ vasculite? E’ intervenuto anche un professore di dermatologia del Mount Sinai Hospital, che ha ipotizzato un’eruzione cutanea causata dalla pelle secca, o dalle vesciche causate dal gioco del golf o dal succhio di lime sulle mani o da qualcos’altro.

Trump e il mistero delle macchie rosse
Jean Carroll ha denunciato Trump per diffamazione – rationalinternational.net Ansafoto

Altri hanno immaginato Trump sbattere i pugni su un tavolo durante il processo e sporcarsi con un pennarello rosso. James Carville, del partito democratico, ha parlato di sifilide secondaria, come gli avrebbero spiegato alcuni medici coperti dall’anonimato. A Portsmouth, però, era già tutto finito, e Trump è apparso con le mani pulite, almeno nelle foto.

 

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