Biden, le bombe non bastano

Il presidente americano ha affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare gli attacchi contro i ribelli Houthi

I bombardamenti in Yemen sulle postazioni missilistiche Houthi non si fermeranno, parola di Joe Biden. Il presidente americano ha fatto sapere che gli Stati Uniti resteranno impegnati contro i miliziani yemeniti fino a quando gli attacchi alle navi nel Mar Rosso non cesseranno.

Biden vuole bombardare ancora
I bombardamenti sulle postazioni missilistiche degli Houthi (ansa) – Rationalinternational.net

Da ormai due mesi i miliziani dell’organizzazione paramilitare degli Houthi minacciano le navi commerciali (principalmente occidentali) mediante il lancio di missili. Solo una settimana fa un contingente militare anglo-americano ha distrutto alcune postazioni yemenite, senza però fermare del tutto gli attacchi. Ecco perché le navi da guerra americane stazioneranno ancora nel Mar Rosso.

I ribelli Houthi non si fermano

Joe Biden ha riferito alla stampa che gli attacchi condotti dai ribelli yemeniti nel Mar Rosso non si sono fermati nemmeno dopo il bombardamento degli scorsi giorni da parte dell’aviazione anglo-americana. Biden aveva infatti allertato i ribelli Houthi sul fatto che, se questi avessero continuato ad attaccare le navi che transitavano sul Mar Rosso, avrebbe mostrato ulteriormente i muscoli. Nonostante il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, abbia chiarito he non c’è alcuna intenzione di intraprendere una guerra con lo Yemen, la consapevolezza che ci vorrà tempo è chiara.

Biden vuole bombardare ancora
Gli Stati Uniti continueranno a contrastare gli attacchi da parte dei ribelli Houthi (ansa) – Rationalinternational.net

L’esercito americano ha infatti continuato i propri attacchi proprio in queste ore. Alcune navi e sottomarini dell’esercito americano hanno infatti lanciato attacchi missilistici contro i siti degli Houthi. Nell’operazione condotta dagli Stati Uniti sono stati colpiti 14 missili che erano pronti ad essere lanciati dai ribelli. Si tratta di un’ulteriore prova di forza da parte degli Stati Uniti, dopo che l’amministrazione guidata da Joe Biden ha inserito gli Houthi nella lista dei terroristi globali. Biden ha quindi lasciato intendere che i raid americani sulle postazioni degli Houthi continueranno anche nei prossimi giorni.

Intanto le milizie yemenite hanno fatto sapere che intendono colpire anche le navi che battono bandiera degli Stati Unii e della Gran Bretagna (proprio i due Paesi che hanno partecipato al raid).Il leader del gruppo Ansar Allah, Abdul Malil Al Houthi, ha dichiarato che gli attacchi alle navi commerciali che transitano nel Mar Rosso continueranno. Questo perché, secondo i ribelli, Washington fornisce “sostegno finanziario, militare e di intelligence” a Tel Aviv. Si tratta quindi di una situazione che potrebbe durare a lungo e che, nonostante la disparità evidente delle forze in campo, potrebbe prolungarsi per molto tempo. Le conseguenze sono un evidente aumento della tensione nella regione, con Israele che continua con gli attacchi nella Striscia, mentre l’Iran ricopre un ruolo sempre più aggressivo.

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