La Cina ha cattive intenzioni

Ferro e fuoco in Medioriente; l’Ucraina travolta dalle bombe del gigante russo. Ora, anche alla Cina è venuta voglia di combattere.

Le elezioni presidenziali taiwanesi si sono concluse con la vittoria schiacciante di Lai Ching-te, noto come William Ching-te Lai, con il 40,5% dei voti. Nel suo primo monologo ai cittadini, il nuovo leader ha sottolineato come prima cosa la sua intenzione di “mantenere la pace e la stabilità nello stretto di Formosa”. Una premessa, questa, dovuta alle sempre più invadenti minacce del “cugino” cinese, il quale da decenni afferma pubblicamente di desiderare la riunificazione dei territori. Il primo esponente del Partito Democratico Progressista ha quindi ringraziato il popolo per la fiducia riposta in lui, ergendosi a garante dell’indipendenza e dell’autonomia della Nazione.

Xi Jinping e le sue brutte intenzioni
La Cina ha voglia di combattere – foto: ansa – rationalinternational.net

La vittoria di William Lai diviene così specchio del pensiero popolare in merito ai desideri espressi da Pechino: il candidato Hou You-ih, dichiaratamente vicino al leader cinese Xi Jinping, ha conquistato il 33,5% dei voti, mentre Ko Wen-je chiude la corsa alla presidenza con il 26,5%. L’ascesa di Lai rappresenta una minaccia per il governo cinese e soprattutto un ostacolo per le ambizioni del suo leader. Proprio in prossimità delle feste natalizie, è emerso che Xi Jinping abbia affrontato il tema con l’alleato russo Vladimir Putin e che quest’ultimo si sia offerto di sostenere il caro amico nei suoi desideri di conquista. La conferma di tale indiscrezione risiede nella risposta della Cina alla vittoria di William Lai.

La Cina ha voglia di combattere

La garanzia di indipendenza espressa a chiare lettere da William Lai ha – prevedibilmente – indispettito Xi Jinping e il suo esercito. Le forze armate del gigante orientale hanno sostenuto di essere pronte a “schiacciare” qualsiasi moto di autonomia e libertà la nazione di Taiwan intenda manifestare. “L’Esercito Popolare di Liberazione cinese mantiene alta la vigilanza in ogni momento” – ha tuonato il portavoce del Ministero della Difesa, Zhang Xiaogang – “e prenderà tutte le misure necessarie per reprimere fermamente i tentativi di indipendenza a Taiwan in qualsiasi forma”.

William Lai vince le elezioni
William Lai rivendica l’indipendenza di Taiwan – foto: ansa – rationalinternational.net

Le tensioni tra Cina e Taiwan non rappresentano certo una novità. Proprio nel mese di ottobre il tenente generale cinese He Lei – ex vicepresidente dell’Accademia delle Scienze Militari dell’Esercito di Liberazione Popolare – aveva sostenuto la legittimità di un eventuale conflitto armato nei confini della nazione insulare. “Sarà una guerra per la riunificazione, una guerra giusta e legittima” – disse – “sostenuta e partecipata dal popolo cinese”. Tuttavia, all’epoca non era ancora chiaro il futuro politico del Paese. La vittoria schiacciante di William Lai potrebbe rappresentare il punto di svolta. Il culmine dell’effetto domino che porti la Cina ad intervenire.

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