Israele in un vicolo cieco

Il conflitto tra Israele ed Hamas sta portando entrambe le parti ad un vicolo cieco dal quale è sempre più difficile emergere.

L’obiettivo di Israele di sconfiggere Hamas attraverso una massiccia campagna militare ha posto il paese in una situazione di pressione insostenibile. Ha evidenziando dilemmi cruciali che Tel Aviv deve affrontare. Da un lato, c’è la determinazione di Israele nel continuare con la forza finché Hamas non sarà debellata. Dall’altro il numero di perdite e di vittime aumenta sempre più, con l’opinione pubblica che chiede di fermare tutto questo.

conflitto in medio oriente
Israele si trova sempre più in una situazione di grande pressione – ph. Ansafoto Rationalinternational.net

 

C’è da dire che l’obiettivo di annientare completamente l’organizzazione terroristica potrebbe rivelarsi irrealistico. La relativa diminuzione delle ostilità, ottenuta tramite tregue a intermittenza, potrebbe non verificarsi più. Per raggiungere gli obiettivi, Israele potrebbe dover estendere l’intensità delle operazioni anche nel sud di Gaza, come sottolineato dal generale in pensione britannico Charlie Herbert. D’altro canto, il governo israeliano, pur annunciando una fase successiva caratterizzata da attacchi mirati, ammette che lo sforzo continuerà finché sarà ritenuto necessario. Tuttavia, gli analisti mettono in luce il fatto che l’attuale pressione israeliana su Hamas potrebbe permettere all’organizzazione di ricostruire le proprie capacità militari in caso di una diminuzione della stessa. Tutto ciò comporta gravi effetti collaterali.

Le conseguenze

Gli attacchi israeliani, sebbene abbiano colpito un considerevole numero di militanti di Hamas, hanno anche generato effetti collaterali significativi. Oltre alla creazione di nuovi terroristi, la violenza ha radicalizzato i sopravvissuti, contribuendo a una situazione già drammatica con migliaia di vittime, principalmente donne e bambini. Pertanto, mentre Israele potrebbe riuscire a sconfiggere l’ala militare di Hamas, le Brigate al-Qassam, eliminare Hamas come organizzazione politica appare meno probabile.

continua il conflitto in Medio Oriente
Israele punta alla distruzione di Hamas – ph. Ansafoto – Rationalinternational.net

 

Secondo l’ex generale Herbert, affiancare gli sforzi militari con iniziative diplomatiche ed economiche diventa essenziale. La comunità internazionale, espressa attraverso richieste di tregua, teme un vuoto post-bellico simile a quanto accaduto dopo l’invasione dell’Iraq nel 2003. La mancanza di un solido piano post-bellico portò a conseguenze destabilizzanti, un rischio che anche gli Stati Uniti, rappresentati dal segretario di Stato Antony Blinken, cercano di evitare.

La chiave per risolvere il vicolo cieco attuale sembra risiedere nell‘integrazione di sforzi diplomatici, economici e militari. Tuttavia, il tempismo di quando ciò potrà avvenire rimane un’incognita. Mentre la comunità internazionale cerca di coordinare gli sforzi per stabilizzare Gaza e tracciare un percorso politico per i palestinesi, l’uscita da questo vicolo cieco richiederà un impegno concertato e una visione a lungo termine per la pace e la stabilità nella regione nel suo complesso.

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