Mamma figlia e cane nel vuoto

Il padre, ignaro di tutto, viene avvisato dalle autorità. Sua moglie e sua figlia sono morte, gettandosi nel vuoto insieme al cane.

Lunedì 8 gennaio, alle 7.15 del mattino, gli operatori sanitari del 118 hanno ricevuto una telefonata accorata da parte di alcuni condomini residenti in via Dradi, a Ravenna. Una donna di 41 anni si è gettata dal balcone della sua abitazione, al nono piano, insieme alla figlia e al suo meticcio nero. Un gesto estremo, compiuto in seguito alla pubblicazione di un post su Facebook, nel quale quest’ultima accusava suo padre -nonno della bambina – di maltrattamenti e violenze. Le autorità ipotizzano che il motore della tragedia risieda nel tentativo di vendicarsi della famiglia.

Si butta con la figlia dal nono piano
Si getta dal nono piano, arrampicandosi sull’impalcatura – foto: ansa – rationalinternational.net

Giulia Lavatura si è dunque arrampicata sull’impalcatura esterna e si è gettata nel vuoto. La piccola, di soli sei anni, e il suo cane sono morti sul colpo, mentre la donna si è salvata grazie all’impatto contro alcune lamiere che hanno inevitabilmente rallentato il volo potenzialmente fatale. E’ stata quindi raggiunta dagli operatori sanitari del 118, che hanno provveduto a condurla repentinamente presso il pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena. Il marito si trovava in casa e non si è accorto di nulla.

Il suicidio come vendetta

Il padre della piccola, e marito di Giulia, è stato avvisato dalla autorità giunte sul posto. Non si è accorto di nulla e non ha sentito nessun rumore ambiguo provenire dal balcone dell’abitazione. Gli inquirenti hanno provveduto a sequestrare le documentazioni mediche, i referti del centro di salute mentale dove la 41enne era ricoverata, così come i resoconti degli specialisti ai quali si era rivolta. Nel frattempo la procura di Ravenna ha predisposto il fermo con l’accusa di omicidio pluriaggravato – il quale include l’assassinio della figlia e dell’animale. Lavatura non è in pericolo di vita ed ha ricevuto una prognosi di 40 giorni, al termine dei quali dovrà recarsi in tribunale per rispondere dei reati commessi.

La donna ricoverata in pronto soccorso
Giulia è ricoverata in pronto soccorso, la figlia è morta – foto: ansa – rationalinternational.net

Proseguono ad ogni modo le indagini, soprattutto riguardo le dinamiche famigliari che avrebbero condotto la donna al gesto estremo. Nel lungo post condiviso su Facebook, la donna parlava tanto di suo padre, quanto del marito. Giulia ha sostenuto che quest’ultimo mostrasse un atteggiamento indifferente ai soprusi subìti, schierandosi dalla parte dell’uomo che la maltrattava. “Niente ordinanza restrittiva” – si legge – “ho i video delle violenze domestiche – e ancora – “Tu ti schieri sempre con lui [in riferimento al marito], sai le violenze che ho subìto in quella casa”. Secondo gli specialisti, Giulia era solita lasciarsi travolgere da tesi complottistiche a suo danno. Per questa ragione, un velo di mistero circonda tutt’oggi il drammatico gesto della donna. Domande senza risposta che troveranno chiarezza una volta che la 41enne si sarà ripresa.

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