Kiev spera ancora di resistere

Gli Stati Uniti hanno bloccato l’invio di un ulteriore pacchetto di aiuti. Zelensky confida ancora sugli alleati europei.

Il gigante russo terrorizza tanto i cittadini ucraini, quanto quelli europei. Quanto accaduto in Polonia, i cui cieli hanno assistito al passaggio fugace di un missile da crociera russo, ha allarmato le principali potenze occidentali. La Nato ha quindi provveduto repentinamente a commissionare un ulteriore rifornimento militare che, questa volta, sarà destinato alla Germania, Olanda, Spagna e Romania. L’Agenzia di Supporto e Approvvigionamento ha garantito che sosterrà l’acquisto di 1.000 Patriot, missili terra-aria difensivi di manifattura statunitense – che verranno realizzati dalle aziende tedesche Mbda e Raytheon, in collaborazione con l’americana Rtx.

L'Ucraina spera ancora di resistere
Ucraina, tra utopia e rassegnazione – foto: ansa – rationalinternational.net

“Gli attacchi missilistici e di droni russi contro civili, città e paesi ucraini mostrano quanto siano importanti le moderne difese aeree” – le parole del segretario generale Nato, Jens Stoltenberg – “Aumentare la produzione di munizioni è fondamentale per la sicurezza dell’Ucraina e per la nostra”. Pensiero, questo, che giustifica in un colpo solo la decisione del Congresso statunitense di bloccare l’invio dell’ultimo pacchetto di aiuti al “caro amico” Volodymyr Zelensky e la volontà del primo gruppo di Paesi pro-difensivi ad investire sul prossimo rifornimento bellico. Questo, di fatto, è un progetto che frutterà al gigante atlantico, e alla Germania, la bellezza di 3,7 milioni di euro per ogni singolo Patriot prodotto.

Kiev confida nella Nato

Mentre gli Stati Uniti si godono l’ennesima vittoria geopolitica – portandosi a casa un accordo plurimiliardario sulla produzione di missili destinati all’Europa – in Ucraina la popolazione reclama a gran voce la pace. La Nazione, in guerra da quasi due anni, ha assistito alla morte di centinaia di migliaia di civili e soldati onorevoli. Nel corso dell’ultima serie di attacchi russi, hanno perso la vita più di quaranta persone, mentre centinaia sono rimaste ferite. Di tutta risposta, Kiev ha inviato sei missili Tochka-U e sei missili Vilkha sul fronte nemico, verso la regione di Belgorod. L’attacco è stato contrastato dai sistemi difensivi aerei del Cremlino.

Jens Stoltenberg confida nella Nato
Jens Stoltenberg ha fiducia nella Nato – foto: ansa – rationalinternational.net

Nel frattempo il Ministro della Difesa olandese, Kajsa Ollongren ha dichiarato compiaciuto: “L’Europa produrrà da sola mille missili di difesa aerea Patriot [con la benedizione degli Stati Uniti], ciò dimostra che la cooperazione europea garantisce successi concreti”. Un epilogo paradossale, considerando che – fino a poco tempo fa – le principali potenze speravano di fungere da mediatori per l’allentamento delle tensioni russo-ucraine. Le stesse, dunque, che ora decidono di spendere cifre ragguardevoli per il riarmo in favore della difesa del territorio.

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