Cattive notizie per Netanyahu

Il premier israeliano si è visto respingere gran parte della riforma della giustizia da parte della Corte Suprema

Mentre la guerra in Medio Oriente continua a occupare gran parte dell’agenda politica israeliana, arrivano cattive notizie per Netanyahu.

Cattive notizie per Netanyahu
Pesante sconfitta politica incassata da Netanyahu (Ansa) – Rationalinternational.net

Questa volta però non si tratta dei combattimenti che da ormai tre mesi vanno avanti in tutta la Striscia di Gaza tra Israele e Hamas. Il primo ministro israeliano, infatti, ha incassato una pesante sconfitta che ha a che fare con la politica interna dello Stato e che ha portato nei mesi scorsi migliaia di cittadini in piazza come segno di protesta.

Arriva la decisione della Corte Suprema

La Corte Suprema israeliana si è espressa emettendo una sentenza che annulla una parte della tanto criticata e discussa riforma della giustizia. La normativa era stata approvata lo scorso luglio dal governo guidato da Benjamin Netanyahu ed aveva attirato forti critiche per via della diffusa limitazione di poteri nei confronti della stessa Corte Suprema. Proprio alcuni mesi prima che scoppiasse la guerra nella Striscia di Gaza, la controversa riforma aveva attirato numerose manifestazioni in piazza da parte degli oppositori del governo e della misura appena varata.

Cattive notizie per Netanyahu
La Corte Suprema ha bocciato il provvedimento (ansa) – Rationalinternational.net

La parte di normativa che è stata bocciata dalla Corte Suprema è proprio l’unico pezzo che aveva visto l’approvazione da parte del governo di Netanyahu. Questo era finito nell’occhio del ciclone per via del concetto diirragionevolezza” espresso all’interno della normativa. La Corte Suprema poteva infatti intervenire sui provvedimenti che venivano approvati dal governo, con la possibilità di abolire una o intere parti delle normative che risultavano essere “irragionevoli”. Nella parte approvata dal governo – e quindi poi abolita – si eliminava proprio questa possibilità. Secondo i partiti al potere, infatti, questa dicitura era troppo generica e limitava il potere del governo, riducendone le possibilità di manovra.

Tuttavia, la Corte Suprema si è espressa per la reintroduzione della misura. “Lo Stato di Israele necessita di rafforzare la sua componente democratica“, ha detto Isaac Amit, il giudice della Corte Suprema israeliana. La riforma della giustizia è stato uno dei provvedimenti più più aspramente discussi da quando Netanyahu è al potere e aveva provocato pesanti manifestazioni in tutto il Paese da parte di coloro che temevano una riduzione della democrazia nel Paese. Le proteste sono continuate fino a qualche settimana prima dell’attacco da parte di Hamas nei Kibbutz israeliani. Da quel momento la guerra in Medio Oriente ha conquistato l’agenda politica e mediatica della regione. Tuttavia, la decisione della Corte Suprema di bocciare tale misura è arrivata ugualmente.

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