Una madre si è dichiarata colpevole

La donna ha dichiarato al giudice di aver abusato di alcuni suoi figli. Era una Youtuber da milioni di follower

Fa molto discutere la vicenda attorno a Ruby Franke, una mamma Youtuber di 41 anni arrestata nel mese di novembre negli Stati Uniti.

Una madre si è dichiarata colpevole
La donna ha ammesso le sue colpe (ansa) – rationalinternational.net

L’accusa è quella di abuso nei confronti di due dei suoi sei figli. La donna è una famosa Youtuber americana che gestiva il canale 8 Passengers – il quale ora risulta essere chiuso – insieme a suo marito e alla sua socia, la 54enne terapeuta Jodi Hildebrandt. Anche quest’ultima è stata arrestata con l’accusa di maltrattamento di minori.

Ha confessato davanti al giudice

Non ci pensava due volte prima di pubblicare sul proprio canale YouTube contenuti video i suoi metodi “educativi” piuttosto controversi. La donna, infatti, eseguiva anche procedure di bloccaggio di polsi e caviglie dei propri figli con l’aiuto del nastro adesivo. Oltre a questo anche pratiche di dubbia efficacia, come il trattamento delle ferite utilizzando il peperoncino e il miele. Ma anche la privazione di cibi, giochi e altro. Tutti metodi antiquati e considerati violenti, tanto da costare alla donna una denuncia.

Una madre si è dichiarata colpevole
Denunciata per violenze (Sheldon Demke/ St. George News/ Pool) – Rationalinternational.net

Ma non solo. Perché spesso la donna costringeva i propri figli a fare flessioni, pulizie della casa per punizione – anche saltando la scuola – e regali di Natale negati quando questi si comportavano male. Ha fatto parecchio discutere anche un episodio in cui la donna decise di togliere il letto al figlio maggiore per ben sette mesi, oppure di mandare sempre lo stesso ragazzo per due mesi e mezzo in un campo di rieducazione comportamentale nel deserto. Strategie che, secondo la donna, servivano a “sviluppare più maturità”. Fino alla denuncia del figlio 12 enne, il quale un giorno è riuscito a liberarsi ed è scappato dalla finestra della propria casa. Dopo essere andato via, ha chiesto acqua e cibo ad un vicino di casa il quale, dopo essersi insospettito dal fatto che il bambino aveva ancora il nastro adesivo legato alle caviglie e ai polsi, ha deciso di chiamare la polizia.

La donna aveva deciso di creare il canale YouTube nel 2015, iniziando a pubblicare alcuni contenuti video. Canale che in poco tempo è riuscito a raggiungere circa i 2,5 milioni di follower raccontando la quotidianità di una famiglia mormone nello Stato americano dello Utah. I video mostravano i metodi violenti della donna e gli utenti hanno visto come sono cresciuti i bambini. La piccola Shari, il cui episodio delle prime mestruazioni era astato reso pubblico sul canale, ha scritto “Finally” sulla sua pagina Instagram, dopo l’arresto della madre.

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