Gaza, 570 mila persone in pericolo

In pericolo nella Striscia di Gaza: una crisi umanitaria senza precedenti che richiede azioni immediate e coordinate

Il 75º giorno di un conflitto devastante nella Striscia di Gaza, mentre il mondo è testimone di un panorama di distruzione, emerge un grido d’allarme ancor più acuto: l’Onu ha scosso le coscienze pubblicando un rapporto sconcertante.

I palestinesi piangono i loro morti
Una crisi umanitaria senza precedenti: “La Striscia di Gaza piange le proprie vittime (Ansa) (www.rationalinternational.net)

Una crisi alimentare senza precedenti sta sconvolgendo la già vulnerabile popolazione, un’ombra che si allunga sulla tragedia in corso.

Striscia di Gaza: l’allarme dell’ONU – più di mezzo milione di persone in pericolo di morte

La situazione nella Striscia di Gaza è diventata critica, un grido d’allarme che richiede una risposta immediata e coordinata. Il rapporto dell’ONU dipinge un quadro spaventoso di una crisi alimentare senza precedenti. Ciò mette in evidenza la disperazione di oltre mezzo milione di persone in pericolo di fame. Questa emergenza non conosce confini politici o ideologici, ma chiede azioni immediate e coordinate. Il documento ufficiale pubblicato dall’Onu denuncia un’atroce realtà: oltre 570.000 persone, nel cuore di questo conflitto, stanno affrontando una lotta disperata per la sopravvivenza, morendo di fame a causa della carenza estrema di cibo. Questo quadro agghiacciante getta luce su una situazione umanitaria critica, mettendo in risalto la gravità di una crisi che non conosce confini, né barriere, né giustificazioni.

I palestinesi piangono le persone perse durante la guerra
Gaza: dopo gli innumerevoli decessi, più di mezzo milione di persone è in pericolo di morte a causa della fame (Ansa) (www.rationalinternational.net)

Nel rapporto, 23 agenzie delle Nazioni Unite e non governative hanno evidenziato che l’intera popolazione della Striscia di Gaza è in crisi alimentare. In particolare, 576.600 persone sono a livelli catastrofici di fame. La situazione è particolarmente grave per gli sfollati, che rappresentano circa il 70% della popolazione di Gaza. Secondo l’Unrwa, (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione) circa il 93% degli sfollati nel sud della Striscia soffre per un “consumo alimentare inadeguato”.

Il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Obeida, ha dichiarato che l’obiettivo di Israele di eliminare “le forze della resistenza non si realizzerà”. “Se il nemico vuole i suoi prigionieri vivi, non ha altra scelta che fermare l’aggressione”, ha detto. Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha riferito che dalla fine della tregua l’esercito israeliano ha ucciso “oltre 2mila terroristi” di Hamas. “Abbiamo distrutto quella vasta rete di tunnel, una struttura di terrorismo strategico realizzata da Hamas nel centro della città di Gaza”, ha proseguito il portavoce. La situazione umanitaria a Gaza è drammatica. Se la guerra continuerà con la stessa intensità e se le consegne di cibo non saranno ripristinate, la popolazione potrebbe affrontare una vera e propria carestia entro i prossimi sei mesi.

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