Sempre meno petrolio, gas e carbone

Dopo l’estenuante trattativa tra gli Stati presenti alla Conferenza sul clima è arrivato l’accordo. Meno petrolio, gas e carbone

Negli ultimi giorni si è svolta la Cop28, la Conferenza sul Clima a Dubai dove la maggior parte dei Paesi nel mondo si sono riuniti per discutere sui cambiamenti climatici.

Sempre meno petrolio, gas e carbone
Le decisioni prese al Cop28 (Ansa) – Rationalinternational.net

Alla fine, probabilmente in maniera del tutto insperata, è arrivata l’approvazione dell’accordo. Nel testo si chiede ai Paesi di impegnarsi nella transizione sui combustibili fossili e di accelerare tale processo. Tuttavia, nel testo approvato è scomparso il termine “uscita” in relazione al fossile.

Una vera svolta?

Approvata la bozza prodotta alla Cop28 di Dubai. Nel testo si chiede ai vari Paesi partecipanti di accelerare il processo di transizione “fuori dai combustibili fossili”. Si tratta di un processo che, secondo quanto riportato nella bozza, deve essere accelerato già in questo decennio. L’obiettivo deve essere “raggiungere la neutralità del carbonio nel 2050“. Tuttavia, dal testo viene eliminato il termine “uscita” dal fossile. Proprio su questo avevano puntato molti Paesi più virtuosi, ma ha visto l’opposizione dei Paesi produttori di petrolio, come ad esempio l’Arabia Saudita.

Sempre meno petrolio, gas e carbone
Raggiunto finalmente l’accordo (Ansa) – Rationalinternational.net

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha parlato di uscita dai combustibili fossili “inevitabile”, ricordando che “il mondo non può permettersi ritardi o mezze misure“. Positivo il commento del ministro dell’Ambiente italiano, Gilberto Pichetto Fratin, il quale dice di ritenere “accettabile il compromesso raggiunto per questa fase storica”. È stata quindi convocata una riunione plenaria dal Sultan Al Jaber, presidente della Cop28, per poter approvare il testo. Una decisione storica, quella su petrolio, gas e carbone, che può essere considerata storica dalla nascita delle Nazioni Unite. Gli Emirati Arabi Uniti, rappresentati ovviamente da Al Jaber, hanno fatto sapere di essere “giustamente orgogliosi” per il loro ruolo di mediazione.

È la prima volta, infatti, che in un testo della Conferenza vengono menzionate le fonti fossili. Nel testo viene espressa la necessità di ridurre, in maniera profonda, duratura e rapida, le emissioni di gas serra, in linea con il percorso dell’1,5 gradi”. Ma non è stato affatto facile arrivare ad un accordo. La Conferenza è infatti stata teatro di duri scontri e posizioni contrapposte per quanto riguarda le decisioni da prendere sul clima, in particolare con l’Opec, che rappresenta i paesi produttori di petrolio. Le premesse e le ambizioni alla vigilia della Conferenza, dunque, erano molto alte. Resterà da vedere se questo accordo potrà davvero portare risultati concreti in termini di tutela ambientale.

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