Hamas si preparava e Israele sapeva

Spunta il dossier “Muro di Gerico” rivela alcune sconvolgenti informazioni: “Gli 007 sapevano dei piani di Hamas”,

Secondo il New York Times, l’intelligence israeliana avrebbe sottovalutato la forza del gruppo palestinese e respingendo gli allarmi contenuti in alcuni documenti girati poco prima dell’attacco.

esercito israeliano e attacco di Hamas
L’attacco di Hamas poteva essere evitato- le forze armate israeliane hanno sottovalutato la forza del gruppo palestinese (www.rationalinternational.net) (Ansa)

Scopriamo insieme tutti i dettagli della vicenda.

Sottovalutazione degli allarmi e sottostima delle possibilità di Hamas

Subito dopo le stragi provocate da Hamas nei kibbutz vicino la Striscia , ci si è interrogati sull’ incapacità effettiva di Israele di prevenire l’attacco. E’ davvero possibile che l’intelligence israeliana, una delle più efficienti al mondo, davvero non sapeva nulla di quanto sarebbe accaduto il 7 ottobre? Il New York Times ha tentato di rispondere a tale interrogativo, e secondo i giornalisti americani Israele sarebbe stata a conoscenza dei piani di Hamas. O meglio, sapeva cosa sarebbe potuto accadere, ma le forze di sicurezza non hanno dato la giusta importanza agli allarmi. In particolar modo, a destare maggiore stupore sarebbe stata la comparsa di un documento chiamato “Muro di Gerico”, in cui sarebbero contenuti con accurata precisione gli attacchi di Hamas del 7 ottobre.

L'Israele dopo l'attacco di Hamas
Dopo l’attacco di Hamas, l’Israele riceve la solidarietà dell’Italia (Ansa) (www.rationalinternational.net)

L’elemento più allarmante però non è tanto il contenuto del documento, quanto piuttosto il fatto che tale documento sarebbe stato redatto in precedenza alla strage. Il documento sarebbe rimasto tra i cassetti degli uffici dell’intellingence israeliana per almeno un anno. Dunque, i servizi segreti erano a conoscenza del fatto che Hamas aveva piani di attacco molto elaborati per penetrare in territorio israeliano. Sapevano che ci sarebbe stata una prima fase segnata dal lancio di razzi per distrarre l’esercito, poi una seconda fase dove l’assalto avrebbe mirato alle postazioni lungo il confine e infine l’ingresso in massa di combattenti nei kibbutz. Ma a tali informazioni non è stata data la dovuta importanza.

A quanto pare, i funzionari dell’intelligence avrebbero ritenuto il piano di Hamas preoccupante, ma non concreto, considerandolo altresì troppo fantasioso per essere messo in partica.  Insomma, i funzionari dell’intelligence israeliana hanno dimostrato di non credere molto alle reali possibilità del gruppo terroristico di attuare un attacco in territorio israeliano. E’ stata proprio questa interpretazione a favorire il successo dell’attacco di Hamas del 7 ottobre e dell’effetto sorpresa che ha colto alla sprovvista l’esercito israeliano.

L’insuccesso dell’intelligence israeliana nel prevenire gli orrori del 7 ottobre in conclusione, sarebbe stata dovuta a due principali fattori: 1. sottovalutazione degli allarmi;2. sottostima delle concrete possibilità di Hamas.

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