Anche la Cina vuole fare la guerra

Non solo Russia e Israele. Ora anche Pechino ha deciso di lanciarsi alla conquista di nuovi territori. Il mondo trema

C’è un solo luogo in cui la gran parte degli analisti ed esperti di guerra non vorrebbero essere nel caso in cui la Cina decidesse di di sfoderare il suo arsenale militare: Taiwan.

Ora anche la Cina vuole fare la guerra
Adesso anche la Cina vuole fare la guerra (Ansa) – Rationalinternational.net

Chi segue le cronache geopolitiche e militari lo sa bene. Pechino vuole a tutti i costi prendersi Taipei e nulla sembra poterglielo impedire davvero. Nulla che non sia un eventuale conflitto nucleare con gli Stati Uniti. Ma adesso anche la Cina sembra voler fare la guerra e il mondo inizia a preoccuparsi davvero.

La Cina potenzia le sue basi aeree

Il Wall Street Journal ha pubblicato nelle ultime ore delle foto in cui si mostrano attività di rafforzamento delle strutture militari aeree cinesi. Per gli analisti si tratta certamente della preparazione per un eventuale conflitto per la conquista dell’isola di Taiwan. A questi si aggiungono le recenti segnalazioni da parte di Taipei riguardo nuove provocazioni militari da parte di Pechino nelle acque dello Stretto di Formosa. Una situazione sempre più incandescente che inizia a preoccupare, soprattutto per il recente potenziamento della forza militare cinese.

Ora anche la Cina vuole fare la guerra
Uno scontro tra la Cina e Taiwan sembra essere praticamente inevitabile (Ansa) – rationalinternational.net

Secondo quanto riferito dal capo della Cia, William Burns, Pechino prevede di invadere Taiwan entro il 2027. Per questo il rafforzamento delle basi militari nel sud est della Cina potrebbero essere un’ulteriore conferma delle intenzioni bellicose di Xi Jinping. Le basi che hanno ricevuto i più recenti potenziamenti sono le “vicine” Huian, Lontian e Zhangzhou, distanti 278, 217 e 399 dalla costa di Taiwan. I recenti upgrade applicati dal governo di Pechino sembrano essere stati fatti per poter collocare numerosi velivoli adattai a differenti tipologie di battaglia aerea. Sono stati poi applicate misure di ammodernamento delle infrastrutture dei sistemi di difesa terra-aria e altre tipologie di protezione.

La tensione nelle acque del mare cinese è altissima e nell’isola di Taiwan si è ben consapevoli che una guerra con la Cina sia quasi inevitabile. Tuttavia, Taipei conta moltissimi sul suo storico e strategico alleato: gli Stati Uniti. Washington ha diversi dispiegamenti militari a supporto di Taipei e non è mai stato messo in dubbio il fatto che, se la Cina dovesse attaccare Taiwan, gli Usa correrebbero in loro soccorso. Solo due mesi fa, inoltre, gli Stati Uniti hanno potenziato una nuova base navale non troppo distante da Taiwan, la Camilo Osias, nella provincia delle Filippine di Cagayan. Tuttavia, una guerra tra Cina e Stati Uniti – così come Russia e Washington – non potrebbe che finire con un disastro nucleare che metterebbe la parola fine sulla civiltà umana.

Ecco perché la tensione nella regione a sud della Cina è particolarmente preoccupante per il futuro della stabilità mondiale. In un momento in cui, purtroppo, fare la guerra è tornato ad essere la normalità del mondo.

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