La Finlandia teme la Russia e chiude le frontiere

La Finlandia non si fida della Russia, un presupposto che convinse la nazione ad aderire alla Nato nel 2022. Ora chiude le frontiere.

Il primo ministro finlandese Petteri Orpo ha annunciato pubblicamente la chiusura dei valichi al confine con la Russia, una decisione che nasce dal numero sempre crescente di migranti che tentano di entrare nel paese senza documento di riconoscimento. Le unità registrate, che generalmente non superano le poche decine, hanno raggiunto la cifra di 900 persone di origine irachena, siriana, turca, somala ed infine yemenita. Le autorità hanno dunque ragione di credere che il Cremlino stia organizzando un’operazione volta ad innescare una crisi migratoria, fattore che potrebbe contribuire ad un’indebolimento dei sistemi di sicurezza.

Valichi chiusi in Finlandia
La Finlandia non si fida della Russia: valichi chiusi lungo il confine orientale – foto: YouTube @euronews – rationalinternational.net

L’unico valico che rimarrà aperto risiede a Raja-Jooseppi, in Lapponia. Qui, i rifugiati potrà recarsi per richiedere asilo, mostrando un documento di riconoscimento idoneo. Il governo spera in questo modo di controllare la frontiera orientale che si estende per oltre 1300 km e che tocca inesorabilmente il territorio russo. Il flusso verrà quindi reindirizzato a nord del paese, sopra il circolo polare artico e quindi ad oltre mille chilometri da Helsinki. Nel frattempo, per proteggere i valichi chiusi, le autorità hanno provveduto ad innalzare delle barriere di cemento, fortificate da filo spinato.

La grande paura

La Finlandia non ripone alcuna fiducia nel proprio vicino di casa. Tale posizione è stata rafforzata in seguito allo scoppio conflitto russo-ucraino, un epilogo che ha spinto la nazione ad abbandonare la tradizionale condizione di neutralità e chiedere ufficialmente di entrare nella Nato. Ed è proprio in seguito alla presa di posizione del governo che le autorità hanno iniziato a registrare un numero in progressivo aumento di migranti richiedenti asilo. Proprio mercoledì 22 novembre, 51 di loro hanno raggiunto in bicicletta il valico di Salla, attualmente chiuso.

Migranti al confine con la Russia
I migranti si ammassano al confine con la Finlandia – foto: YouTube @euronews – rationalinternational.net

Un flusso migratorio evidentemente sostenuto dalla Russia, la quale fornirebbe ai migranti di cibo, vestiti e viveri per resistere al gelo invernale finlandese. Di fronte alle accuse espresse dal primo ministro Orpo, il Ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore finlandese a Mosca, in modo da discutere della gestione dei rifugiati. Incontro che, di fatto, è stato rifiutato. “La Finlandia avrebbe dovuto esporre le proprie preoccupazioni” – ha spiegato la portavoce Maria Zakharova – “in modo da trovare una soluzione reciprocamente accettabile”. Nel frattempo l’Estonia si è aggregata alla Finlandia: “E’ un’operazione di attacco ibrido all’Europa” – ha incalzato il ministro degli interni di Tallin.

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