Zelenskj teme di perdere l’Ucraina

Chissà se Zelenskj sia passato dal pianificare la sconfitta disonorevole della Russia al considerare un’onorevole uscita di scena per sé.

Il fatto nuovo è che l’esercito russo e ad un passo dal prendere Adviivka. L’ennesimo mattatoio, da una parte e dall’altra. Sarà questione di giorni o di ore. Comunque vada l’Ucraina non percepisce scenari di vittoria e il suo presidente vede quel sole declinare velocemente quanto un inverno che ormai è alle porte.

zelensky fine per Ucraina?
Zelenskj teme di perdere l’Ucraina-Credit ANSA-Rationalinternational.it

 

E non sarà l’inverno a fermare la guerra. Le forniture di armi si sono fatte sempre più rare, e l’Ucraina non ha un’industria bellica propria né è riuscita a costruirla in questi 639 giorni di conflitto. Messa giù in maniera brutale la faccenda fa venire i brividi quanto la sola idea dell’inverno da quelle parti. Il piccolo uomo di Kiev ha giocato alla guerra con la Russia, fino a ritrovarsela in casa non potendo contare su risorse proprie per cacciarla via ma dipendendo, in tutto, da volontà e dai capricci di un’Occidente. Un bell’azzardo. E a Washinton e dintorni chi decide da un momento all’altro avrebbe potuto trovarsi in altre faccende affaccendato e far retrocedere la questione ucraina alla voce varie ed eventuali.

Non siamo ancora a quel punto, per fortuna di Kiev, ma l’ipotesi non è così irreale. Reale è il crollo della popolarità di Joe Biden. Questo sì, dovrebbe far venire i brividi a Kiev. Perché il declino delle sue prospettive di rielezione non appare motivato dalla solita variabile economica. Gli Stati Uniti sono fuori dal pantano, a differenza di Kiev. A fare la differenza sono le scelte di Biden in politica estera. Ed il primo problema della lista si chiama Ucraina.

E vuole evitare le elezioni

Zelenskj avrà messo in conto anche questo. Certo era uno scenario lontano quando Kiev era più di moda di adesso. Ora qualcosa si è usurato, la brillantezza dei giorni belli sembrava perduta quando si poteva affermare che Bakhmut non fosse stata presa o, più tardi, che la controffensiva l’avrebbe riconquistata. Adesso è tutto più complicato nella narrazione, e i media occidentali hanno appreso la lezione della cautela, anche qui. Ecco allora che Zelenskj sembra prendere le note a margine del copione e prepararsi ad una narrazione diversa dove, suo malgrado, c’è una porta aperta. E deve essere lui ad uscire. Ma lui non avrà nessuna colpa, sia chiaro.

guerra in Ucraina peggiora
Prosegue la guerra in Ucraina-Credit ANSA-Rationalinternational.it

 

Poche ore fa il presidente ucraino ha convocato i giornalisti e ha rivelato di essere a conoscenza di un piano russo per scatenare il caos in Ucraina, come se le città distrutte, le famiglie cancellate ed un’economia ormai inesistente non fossero abbastanza. Mosca sta cercando di seminare divisione nella società ucraina, ha detto Zelenskj, creando caos all’interno del Paese per rimuovere il presidente. Come potrebbe essere pianificato un piano di disinformazione che avrebbe il solo scopo di destituirlo. Una vaneggiamento in bilico sul nulla, chiacchere da soap opera bellica, per riempire il vuoto sul fronte dei proclami, quando le notizie dal fronte non sembrano consentirlo.

E’ c’è un altro fatto, che spinge questa ennesima boutade sulla giostra del ridicolo. Sono le elezioni che Kiev sembra ben intenzionata a non concedere nonostante la popolarità di Zelenskj venga raccontata a ancora come irraggiungibile in terra ucraina. Troppe verità da quelle parti sono una il sicario dell’altra. Comunque andrà a finire Zelenskj non sarà presente sul palcoscenico nell’ultima scena. E forse pensa ad un’uscita ancora onorevole, almeno nella narrazione. Ma un’uscita sulle proprie gambe. E con un Ucraina in ginocchio alle spalle, già sarebbe molto.

 

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