Greta difende Gaza e si mette guai

Greta Thunberg manifesta chiaramente la sua posizione in merito al conflitto israelopalestinese: l’attivista perde consensi.

La lotta contro l’antisemitismo si trasforma in una giustificazione, mentre la politicizzazione della tragedia diventa una pericolosa piaga dilagante. L’opinione pubblica si è divisa: pro-Israele e pro-Palestina. I primi associano i secondi alla furia nazista, affermando – con fervente convinzione – che la popolazione ebraica abbia il diritto di difendersi dai terroristi. Un circolo vizioso alimentato da principi datati che poco hanno a che fare con la realtà attuale: i nemici sono i miliziani di Hamas, non la popolazione palestinese. Dichiararsi pro-Palestina dunque non presuppone un odio razziale nei confronti dello Stato di Israele.

Greta Thunberg perde consensi
Greta Thunberg perde consensi, a causa delle sue posizioni pro-Palestina – foto: ansa – rationalinternational.net

Un furbo escamotage che si serve di uno dei momenti più bui della storia occidentale, con l’obiettivo di legittimare la morte di oltre 11mila persone in poco più di un mese. Greta Thunberg, come molti altri, ha risolto l’arcano ed ha puntato il focus su ciò che realmente va considerato degno di importanza. “Non può esserci giustizia climatica senza solidarietà internazionale” – sono state le parole della nota attivista – “ascoltare le voci di coloro che sono oppressi e di coloro che lottano per la libertà e per la giustizia”. Di fronte alla sua presa di posizione, diversi seguaci hanno deciso di dissociarsi.

L’accusa di antisemitismo

Greta Thunberg ha riservato pochi minuti della marcia per il clima di Amsterdam alla popolazione palestinese travolta dal conflitto. Il suo intervento è stato interrotto da un uomo che ha sostenuto che l’attivista stesse trasformando la manifestazione in un “evento politico”. Di fronte alle affermazioni della giovane, il gruppo tedesco di Fridays For Future ha scelto di dissociarsi dalla leader ambientalista e di fondare un movimento separato. “Ci opponiamo chiaramente a tutte le forme di antisemitismo” – hanno spiegato – “Ci battiamo per la protezione della vita ebraica, qui e ovunque”.

Greta Thunberg, ambientalismo e geopolitica
Greta Thunberg, ambientalismo e geopolitica – foto: ansa – rationalinternational.net

Diversi tabloid hanno poi sensibilizzato tutti i seguaci della Thunberg a fare lo stesso: “Fridays For Future International utilizza il linguaggio degli islamisti e dei complottisti”. Affermazioni che non possiedono delle argomentazioni concrete e tangibili a loro supporto. Coloro che si schierano a favore delle vittime della guerra, svincolandosi da qualsiasi ideologia politica, vengono tacciate di antisemitismo. Un approccio poco distante da quello di un bambino che fa i capricci e punta i piedi poiché il genitore ha sottolineato le sue azioni sconsiderate.

 

 

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